Intimidazione al Parco, a breve la video sorveglianza

Il 24 giugno scorso è stato compiuto un vero e proprio attentato nei confronti dell’intero territorio di Sabaudia. Colpire la sede dell’Ente Parco Nazionale del Circeo ha rappresentato infatti un colpo al simbolo della tutela del patrimonio naturale della città. Un episodio gravissimo che non può ripetersi. E per tale ragione, sollecitato anche dalla Questura e dalla Prefettura di Latina, l’Ente ha deciso di installare un sistema di video sorveglianza nel centro visitatori di via Carlo Alberto.

I fatti

Nella notte di due mesi e mezzo fa ignoti hanno cosparso di benzina il perimetro degli uffici del Parco, abbandonando poi davanti alla sede della direzione dell’Ente tre taniche utilizzate per trasportare il carburante, hanno fatto penetrare del liquido infiammabile all’interno di alcuni uffici e hanno cercato di incendiare una centrale termica. Gli attentatori hanno inoltre lasciato un plico indirizzato al comandante dei carabinieri forestali
di Sabaudia, contente alcune cartucce.

Le indagini

Secondo gli inquirenti si è trattato di un’intimidazione compiuta da chi è infastidito dai controlli che il Parco sta compiendo a Sabaudia, in particolare sul lungomare. Le indagini sono in corso e i carabinieri del Ris sono già riusciti a scovare sul materiale abbandonato dagli attentatori alcune impronte e del materiale genetico da cui ricavare un profilo di Dna. Dare un volto e un nome agli autori dell’attentato sarebbe però forse stato più semplice se gli uffici del Parco fossero stati protetti da telecamere.

Uffici ‘blindati’

L’Ente Parco ha così ora deciso di dotare il centro visitatori di un sistema di video sorveglianza. Un’iniziativa presa, evidenzia il direttore Paolo Cassola, per “prevenire e scoraggiare eventi delittuosi”, necessaria e urgente, oltre che sollecitata appunto sia dalla Questura che dalla Prefettura. Dopo aver chiesto a due ditte di fare un’offerta, l’Ente Parco ha quindi assegnato l’incarico di installare le telecamere alla società Zerotecnica di Latina. Un impianto che costa circa 27mila euro, finanziato subito dal Ministero dell’ambiente.

Clemente Pistilli

Author: Clemente Pistilli

Nato a Velletri 43 anni fa e laureato in Lettere all’Università “La Sapienza” di Roma, da venti anni mi occupo di comunicazione a livello locale e nazionale. Una passione mai sopita quella per il giornalismo in generale e per la cronaca giudiziaria in particolare, portata avanti tanto sulla carta stampata quanto sui nuovi media, con radici rimaste sempre salde sul territorio pontino e innamorato della terra di Circe. E sempre con un imperativo: andare, vedere, raccontare.

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