Diventare genitori senza alterare gli equilibri di coppia

Quando due individui si incontrano e successivamente decidono di vivere il proprio amore è lì che si crea la cosiddetta “coppia amorosa”.
La coppia amorosa è caratterizzata da un insieme di equilibri, compromessi, patti impliciti, emozioni, sentimenti, bisogni affettivi e aspettative. E’ quindi formata da due individui distinti e unici che
costruiscono insieme progetti di vita, uno di questi è quello della genitorialità

Il passaggio verso una vita affettiva

La genitorialità sancisce il passaggio verso una vita affettiva più matura dove confluiscono tutte le esperienze, le convinzioni, i valori, le paure, i ricordi della storia affettiva di ciascun soggetto.
Per questo motivo i due individui della coppia amorosa vivranno la genitorialità in maniera differente ed unica in quanto la diversità di percepirsi genitori risiede nella storia affettiva di ognuno.

La nascita di un figlio

Quindi la nascita di un figlio rappresenta per la coppia un passaggio evolutivo fondamentale con la riattivazione di rappresentazioni interne collegate al “se stesso bambino” e ai propri genitori.
Il passaggio dall’essere coppia amorosa a quella genitoriale è caratterizzato da molteplici cambiamenti e paure, da momenti di crisi e sentimenti di insicurezza.

L’alterazione dell’equilibrio della coppia

La genitorialità determina un’alterazione dell’equilibrio della coppia.
Questa alterazione può favorire la nascita di una relazione armoniosa tra bambino e genitore, oppure creare un disagio psichico recando sofferenza al bambino. Alla luce di questi fatti sorge spontanea una domanda: come conciliare l’essere coppia amorosa con l’essere
genitore?

  1. Non considerate vostro figlio un’estensione di voi stessi e di ciò che non avete avuto in passato.
    Vostro figlio è un individuo con propri bisogni e una sua individualità, è un essere unico e distinto
    proprio come lo siete voi
  2. Vostro figlio non è nato per colmare un vuoto affettivo, perciò non deve avere la funzione di “contenitore” di frustrazioni e solitudini della coppia amorosa.
  3. Siate genitori autorevoli e non autoritari. L’autorevolezza consiste nel dare al proprio bambino un giusto livello di controllo ( caratterizzato da poche regole ma fondamentali) e di supporto (emotivo, affettivo sia in un momento di crisi ma soprattutto gratificandolo quando raggiunge dei traguardi).
  4. Essere genitori implica un equilibrio tra cura ( significa rispondere al bambino in modo accettante e supportivo; questo permette al bambino di sentirsi al sicuro, amato e protetto), disciplina (comprende la formulazione di regole che devono essere chiare e soprattutto adatte all’età del bambino) e rispetto ( fornire la libertà di espressione del suo pensiero in modo da garantire al bambino la gestione delle proprie emozioni e di sviluppare una sua identità).
  5. Diventare genitori consapevoli: manifestando il proprio affetto, la cura e la protezione in modo continuo; aiutarlo a perseguire in modo adeguato i suoi interessi e attitudini; instaurare un dialogo positivo valorizzando il suo pensiero e le sue emozioni.
  6. Essere genitore non vuol dire mettere da parte l’essere coppia amorosa per cui è importante prendersi del tempo libero per coltivare un hobby o avere relazioni sociali; dedicarsi alla coppia almeno una volta alla settimana ritagliando uno spazio solo vostro in modo tale da ricontattare la vostra intimità e le emozioni che vi hanno portato a scegliervi in passato.


“Non hai avuto modo di scegliere i genitori che ti sei trovato, ma hai modo di scegliere quale genitore potrai essere” ( Marian Wright Edelman)

Giorgia Di Ruzza

Author: Giorgia Di Ruzza

Psicologa Clinica e Giuridica, psicodiagnosta e psicoterapeuta in formazione. Amo guardare il mondo sempre indossando degli “occhiali” diversi in modo da poter espandere la mia conoscenza e la mia essenza. Ogni incontro con l’altro è per me momento di grande arricchimento interiore e opportunità continua di crescita professionale e personale. Osservare il mondo con occhi diversi è soprattutto un modo per guardare se stessi, le proprie sofferenze e difficoltà in modi differenti che aderiscono maggiormente al proprio essere, modo di fare e di pensare. Quindi il mio mantra che mi accompagna nel praticare la professione è caratterizzato da: professionalità, competenza e umiltà. docdiruzza@gmail.com

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