Bella Farnia mare, discarica a cielo aperto e il sindaco dorme

Il residence Bella Farnia Mare ormai è una discarica a cielo aperto. Non solo degrado assoluto e zero sicurezza, ma ora anche immondizia ovunque, come testimoniano le fotografie scattate nella giornata di ieri.

Dirupo stracolmo di rifiuti

A largo Russia, ad esempio, sempre all’interno del residence, c’è una sorta di dirupo all’interno del quale vengono gettate buste stracolme di rifiuti. Uno scempio senza fine.

L’Amministrazione Gervasi dove sta? Il sindaco non è a conoscenza di quello che accade all’interno del residence Bella Farnia Mare? Possibile non sappia che la comunità indiana ormai fa il bello e il cattivo tempo? Non è la prima volta che sabaudiainforma.it e altre testate locali realizzano servizi su quanto accade nel borgo a pochi chilometri dal centro della città delle dune. Cosa ha fatto e cosa ha intenzione di fare la ‘squadra del nuovo’ dinanzi a questa vergogna? (LEGGI ANCHE QUI)

Il bla bla bla della Gervasi

Lo scorso 8 luglio nel corso del consiglio comunale proprio il sindaco Gervasi affermò che a Bella Farnia Mare il problema dell’immondizia era risolto, che tutto era sotto controllo con verifiche e controlli. Chiacchiere, come al solito. Solo chiacchiere.

Annalisa Comandini: ” Non sono gli italiani che gettano rifiuti”

“I rifiuti non sono per niente sotto controlli come ha affermato a luglio il sindaco Gervasi – spiega la presidente del comitato cittadino Bella Farnia Mare, Annalisa Comandini -. E non sono gli italiani che gettano rifiuti come sostiene il sindaco. In realtà la situazione dei rifiuti abbondonati nel residence perdura da anni ed è nell’area di maggior presenza indiana, con immondizia di ogni genere, soprattutto mobili. Non solo. Le rarissime volte in cui il Comune interviene per la manutenzione ordinaria e straordinaria del verde, lascia per tanti mesi sul ciglio stradale, tronchi di alberi tagliati e tutt’ora a terra. Questo perché non esiste alcuna prevenzione da parte del Comune. Esistono solo i prelievi dopo l’abbandono, ma non in tutte le aree del residence, con il conseguente esborso continuo di denaro pubblico. Il Comitato – aggiunge la presidente – ha proposto numerose volte, un sistema di telecamere e foto trappole, ma è evidente che non hanno ancora preso provvedimenti in tal senso. Nel residence – conclude Comandini – non esiste alcuna area verde pulita e adibita a parco, i bambini giocano per le strade. Non esiste un luogo di ritrovo, panchine inesistenti e aree verdi sono lasciate nel degrado più assoluto. C’è sporcizia ovunque. L’integrazione è impossibile dove non c’è luogo di svago e aggregazione, ma solo degrado”.

Investimento disastroso

Una lottizzazione urbanizzata negli anni ’70, dove molti romani e non solo hanno investito fior di quattrini per la loro seconda casa e ora si ritrovano sommersi da immondizia e terrorizzati dalla malavita che regna sovrana, con immobili che valgono quasi zero. Voi andreste a vivere in una zona che è peggio del terzo mondo? Invece c’è chi è costretto a stare lì perché è l’unica casa a disposizione. Addirittura prima casa acquistata con tanti sacrifici. E’ normale tutto questo? E’ normale che chi amministra non alzi un dito? E’ normale che chi ha dato fiducia al sindaco Gervasi esprimendo il proprio consenso ora non sia neppure ascoltato? E’ una vergogna. Ma del resto l’Amministrazione comunale attuale non è riuscita a realizzare una (e diciamo una) delle tante promesse fatte in campagna elettorale. La delusione è tanta. Troppa. Maggio è vicino e questa volta le chiacchiere stanno a zero. Questa volta i cittadini non possono permettersi di sbagliare ancora.

Per amministrare c’è bisogno di competenza

Per amministrare una città c’è bisogno di persone competenti e la squadra Gervasi è l’esatto opposto. Persone per bene, per carità, ma inadeguate al ruolo che sono state chiamate a ricoprire. Il sindaco dinanzi ad una situazione così grave, cosa fa? Dorme! Non si può amministrazione la cosa pubblica e poi fingere di non vedere situazioni di degrado assoluto e mancanza di sicurezza. Non si può continuare a promettere, a blaterare e a non fare nulla. Cosa hanno fatto gli amministratori per riportare ordine all’interno di Bella Farnia Mare? Nulla. Zero carbonella.

Salute pubblica

Si chiama tutela della salute pubblica. E menomale che in questi due anni di pandemia la raccomandazione di tutti i virologi era quella dell’igiene. E poi ci meravigliamo se proprio all’interno del residence ci sono state famiglie di stranieri con l’infezione Sars-Cov-2. Stranieri che se ne andavano in giro nonostante fossero positivi, mettendo a rischio l’incolumità di chi le regole le ha sempre rispettate e continua a farlo. Ecco, proprio a queste persone, quelle che alle regole sono ligie, bisogna dare risposte con i fatti. Subito. Ora. Domani ormai è già troppo tardi.

Author: Tiziana Cardarelli

Una passione per il giornalismo diventata una professione. Una professione che sento nell'anima. Rendermi utile mi aiuta a vivere meglio. Cosa mi riempie il cuore di gioia? Il volontariato e vedere sorridere gli occhi dei bambini. Aiutare il prossimo dà un senso di leggerezza e di benessere interiore. Adoro gli animali perché riescono ad amare in modo incondizionato. Nonostante l'esperienza che credo sia la somma delle fregature, mi abbia insegnato che la riconoscenza sia solo il sentimento della vigilia, continuo ad essere sempre disponibile con il prossimo. La mia malattia cronica? Essere una nostalgica romantica.

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