Bella Farnia Mare come il terzo mondo

Degrado, odori nauseabondi, condizioni igienico sanitarie scarsissime se non inesistenti, presunta prostituzione con probabili episodi di spaccio e di usura. Un ghetto vero e proprio dove sembra facciano da padroni indiani e africani.
Tutto questo ed altro ancora accade all’interno del residence Bella Farnia mare, sotto gli occhi increduli e amareggiati dei cittadini di Sabaudia che risiedono lí da anni. Sabaudiani e romani che hanno acquistato immobili all’interno del residenze per viverci tutto l’anno o solo per trascorrere le vacanze estive e ora si trovano circondati da una desolazione a dire poco imbarazzante.

Residence inagibile?

Il residence, almeno leggendo l’ordinanza sindacale numero 16 del 17 novembre 2017, sembra non sia servito da acqua potabile. Sull’ordinanza venne messo nero su bianco il divieto dell’uso dell’acqua ai fini del consumo umano a causa di batteri E-Coli. Scorrendo oggi sull’Albo Pretorio del comune di Sabaudia non risulta una revoca dell’ordinanza. Viene da chiedersi cosa sia stato fatto da novembre del 2017 per cercare di ristabilire i parametri microbiologici favorevoli. Alla luce dei fatti pare che le scarse condizioni igieniche sanitarie, insieme al degrado totale (addirittura quadri elettrici con fili scoperti) renderebbero il residence inagibile.

Condizioni igieniche sanitarie accertate?

All’interno del residence Bella Farnia, per giunta, ci sono alcuni punti vendita di generi alimentari e non solo, gestiti proprio da indiani. Da alcune foto scattate questa mattina non sembra che rispettino proprio le condizioni igienico sanitarie. Per noi, chiaramente, solo una supposizione. Potremmo anche sbagliarci ma è quello che ci è sembrato guardando all’interno. Ora spetterà alle autorità competenti, eventualmente accertarlo.

Il residence Bella Farnia Mare ha al suo interno 883 residenti stranieri e 143 residenti italiani su circa 400 proprietà immobiliari.

Intervista al presidente del comitato Bella Farnia Mare, Annalisa Comandini

A farsi portavoce degli italiani residenti nel residence è la presidente del comitato Bella Farnia mare, Annalisa Comandini.
“Abbiamo paura a vivere qui. Sembra quasi che dobbiamo essere noi ad adeguarci alle condizioni ed abitudini degli stranieri che alloggiano nel residence. Potrebbe sembrare razzismo – commenta la presidente – ma vi assicuro che è solo stanchezza per avere terminato quella tolleranza che va avanti da anni. Ora non ne possiamo proprio più. Basta guardare il degrado che gli immigrati sono riusciti a creare da quando si sono insediati nel residence. L’immondizia è ovunque. Rifiuti di ogni genere, compresi quelli ingombranti. Per loro la differenziata non esiste. Nel 2017 poi sono arrivati anche gli africani. Insomma ora basta con Bella Farnia. Già questo flusso immigratorio – aggiunge Annalisa Comandini – ci ha portato tanti problemi. Abbiamo bisogno di controlli. C’è bisogno di un censimento per capire quanti immigrati ci sono e se ci siano le condizioni igieniche. Finora non è stato fatto. Qui c’è un centro di accoglienza straordinario. Abbiamo tre esposti. Lo scorso anno in un appartamento di 80 metri quadri c’erano 15 africani. Addirittura ci sono alcuni tetti che hanno sopra le reti dei letti. Cosa vuole dire?”

Nel 2017 il dipartimento di igiene e sanità di Latina: batterio Escherichia coli nell’acqua

“Abbiamo fatto intervenire il dipartimento di igiene e sanità di Latina per controllare la situazione batteriologica della nostra acqua. Dopo le analisi di laboratorio su campioni, – continua la presidente del residence – il dipartimento ha scoperto che l’acqua era contaminata dal batterio escherichia coli.

Dopo i risultati il dipartimento ha scritto al Comune e con una relazione ha fatto presente che bisognava ripristinare lo stato dei pozzi fatiscenti e la salubrità dell’acqua. A novembre 2017 quindi c’è stata l’ordinanza sindacale che ne vieta l’uso. Siamo a rischio infezione. Abbiamo l’acqua di falda che arriva dentro casa senza nessuna protezione. Noi non abbiamo nessun allaccio all’acquedotto. Il residence va avanti con l’acqua dei pozzi. Questo residence prima era un consorzio, c’era un presidente ma dal 2016 è diventato di sola responsabilità comunale. E’ quanto ha deciso il Tar dopo un ricorso presentato dall’ex presidente del consorzio. Quindi la gestione – conclude – è esclusiva dell’Amministrazione comunale”. Dal 2016 ad oggi quali provvedimenti sono stati presi per ripristinare le gravi criticità presenti nel residence? Perché anche con una semplice passeggiata si nota, tra l’altro, la trascuratezza della manutenzione ordinaria”.

Sabaudiainforma.it attraverso gli articoli e gli approfondimenti, si prefigge di sensibilizzare chi di competenza ad intervenire con la massima celerità affinché vengano risolte le urgenze denunciate con le testimonianze.

Author: Tiziana Cardarelli

Una passione per il giornalismo diventata una professione. Una professione che sento nell'anima. Rendermi utile mi aiuta a vivere meglio. Cosa mi riempie il cuore di gioia? Il volontariato e vedere sorridere gli occhi dei bambini. Aiutare il prossimo dà un senso di leggerezza e di benessere interiore. Adoro gli animali perché riescono ad amare in modo incondizionato. Nonostante l'esperienza che credo sia la somma delle fregature, mi abbia insegnato che la riconoscenza sia solo il sentimento della vigilia, continuo ad essere sempre disponibile con il prossimo. La mia malattia cronica? Essere una nostalgica romantica.

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