Sabaudia, Centrodestra compatto lancia la sfida elettorale

Il Centrodestra compatto lancia la sfida elettorale per le elezioni del prossimo anno al Comune di Sabaudia. E’ quanto si è appreso ieri sera nel corso del Consiglio comunale per l’approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2020.

Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega sono uniti sia a livello nazionale che locale. Ora che il Centrodestra è compatto, la sfida a livello comunale diventa molto interessante e potrebbe portare gli elettori della città delle dune a cambiare rotta sul prossimo voto, mettendo la città nelle mani di amministratori competenti.

Il fallimento del civismo

Sabaudia in questi anni di civismo ha avuto un declino non solo a causa del degrado che regna sovrano in ogni angolo (borghi e centro), ma soprattutto per non avere avuto un progetto serio presentato dall’Amministrazione Gervasi. Due punti fondamentali che hanno inevitabilmente creato un danno economico alla città. Senza attrazioni una città turistica non può emergere. Senza progetti, idee, programmi, attività di promozione, Sabaudia non può attirare turismo. Senza turismo non può esserci economia e senza di essa non si genera lavoro. Questa non è politica, è la legge del mercato.

Centrodestra, in campo persone amministrativamente capaci

Sabaudia è una delle città più belle del litorale pontino. Le dune, il promontorio, la spiaggia dorata sono valori aggiunti che non possono essere sprecati. L’obiettivo del Centrodestra è quello di mettere in campo persone competenti e di esperienza amministrativa. Non solo, anche giovani che hanno voglia di impegnarsi per aiutare la città nel rilancio, facendo tornare Sabaudia ad essere il fiore all’occhiello del centro sud. Quella città delle dune conosciuta per il suo splendore: Sabaudia, il paradiso terrestre nel cuore dell’Italia. Perché Sabaudia, la meravigliosa Sabaudia è questo: un paradiso!

Il fallimento dell’Amministrazione Gervasi

In questi anni di Amministrazione Gervasi nulla è stato portato a termine rispetto al programma elettorale. Il denaro ottenuto dagli Enti sovra comunali, come è stato spiegato dai banchi della maggioranza nel corso dell’Assise di ieri, è frutto delle calamità naturali. Soldi che sono entrati nelle casse comunali dopo gli eventi provocati dal maltempo e dal Covid-19. Insomma nessuna idea è stata del sindaco Gervasi e della sua squadra. Nulla è stato realizzato e portato a compimento. Nessun progetto è opera dell’Amministrazione Gervasi ma di quelle che l’hanno preceduta. Se non ci fossero state le calamità naturali il Comune non avrebbe percepito tali importi dagli Enti sovra comunali. Un’Amministrazione competente non può sperare nelle calamità naturali per sistemare ponti, strade e quant’altro di utile e indispensabile per la città.

La delusione dei cittadini

I cittadini di Sabaudia avevano creduto nel ‘nuovo’, nell’impegno assunto dal sindaco Gervasi di “resettare”. Quel resettare tanto decantato in campagna elettorale da Giada Gervasi era stato percepito come un cambiamento che avrebbe permesso alla città delle dune di diventare una “città giardino”. Una città “senza paglia”. Una Sabaudia nuova, con persone giovani alla prima esperienza amministrativa, ma con tante idee e progetti. Ora i cittadini hanno capito che ” il nuovo” altro non era che sinonimo di incapacità amministrativa. Quella “città giardino” in realtà era solo città degrado. Città sporca, abbandonata a se stessa, senza idee, progetti e lavoro.

Delusione e rabbia

Delusione, amarezza e rabbia sono i sentimenti che si percepiscono in città. Il risentimento è soprattutto di chi aveva veramente creduto nel civismo e che ora, invece, non vede l’ora che arrivi l’estate del prossimo anno per recarsi nuovamente alle urne esprimendo una nuova preferenza. E questa volta gli elettori non sbaglieranno.

E come dar loro torto. Il disastro in cui versa Sabaudia non è un segreto. E’ palese. Anche i turisti sono increduli. Sabaudia non sembra più città turistica, la meta delle vacanze estive, quelle del relax e del divertimento. Sabaudia sembra una brutta casa di riposo. Per giunta sporca e sciatta.

Author: Tiziana Cardarelli

Una passione per il giornalismo diventata una professione. Una professione che sento nell'anima. Rendermi utile mi aiuta a vivere meglio. Cosa mi riempie il cuore di gioia? Il volontariato e vedere sorridere gli occhi dei bambini. Aiutare il prossimo dà un senso di leggerezza e di benessere interiore. Adoro gli animali perché riescono ad amare in modo incondizionato. Nonostante l'esperienza che credo sia la somma delle fregature, mi abbia insegnato che la riconoscenza sia solo il sentimento della vigilia, continuo ad essere sempre disponibile con il prossimo. La mia malattia cronica? Essere una nostalgica romantica.

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