Circolo canottieri Sabaudia, storie di donne e sport

Cosa hanno in comune Alessandra d’Ottavi, Patrizia Giordani, Donata Carelli e Anna Maria Maracchioni ?
A questa domanda molti di voi mi risponderebbero d’impulso: -Nulla-, professioni, ambiti, percorsi diversi, invece hanno in comune molto, direi moltissimo. Lo stesso amore per lo sport e in modo particolare, per la pagaia e il remo, la medesima gioia di condividere con gli altri passioni e sogni, l’identico desiderio di donarsi, credere in valori comuni, spendersi in favore della comunità, mettersi in gioco, rischiare sulla propria pelle successi e insuccessi, soddisfazioni e sconfitte.

Quattro giovani donne accomunate da un’autentica laboriosità

Quattro giovani donne, che ad un certo punto del loro percorso, hanno raccolto un testimone: la presidenza del Circolo Canottieri Sabaudia, il primo, il più antico fra quelli nati sulle rive del Lago di Paola.
Comune il desiderio di dare un’impronta di rinnovamento, di chiarezza, di sana ed autentica laboriosità.

Alessandra d’Ottavi

Alessandra d’Ottavi ci provò dal ‘95 al 14 febbraio del 1999, quattro anni importantissimi, durante i quali il capitale sociale passò da 8 a 80 milioni, in cui nella graduatoria della F.I.C., come ci racconta la stessa Alessandra, dal duecentesimo posto, come associazione, si arrivò al cinquantesimo, in cui fu realizzato e restaurato il tetto, il capannone laterale, i bagni e le docce del Circolo Canottieri Sabaudia.
Risultati per i quali successivamente fu insignita dalla F.I.C. del riconoscimento di socia benemerita. Alessandra, inoltre, fu la prima donna a vincere i campionati italiani di canottaggio.

Patrizia Giordani

Patrizia Giordani assunse la direzione del Circolo tra il 2009 e il 2010 , anche se in realtà nell’associazione ha sempre lavorato gratuitamente con tutto il cuore, non risparmiandosi mai. “In quel periodo era molto frequentato – , ricorda, – avevamo una squadra giovanile di canottaggio, una di canoa ed una di dragon boat, che ci davano molte soddisfazioni.
Per permettere ai ragazzi di partecipare alle gare nazionali e non gravare troppo sulle famiglie, per le trasferte organizzavamo pranzi e serate in cui raccoglievamo fondi da destinare per tali attività. La vita sociale era molto attiva, il circolo non aveva solo obiettivi sportivi, ma puntava molto anche sulle finalità ricreative, coinvolgendo le famiglie in modo determinante.
Tanti davano una mano per organizzare, pulire, tagliare erba, cucinare.
Fu proprio in quel periodo che cominciò la collaborazione con il gruppo delle donne in rosa oltre che l’attività di supporto ad un gruppo di ragazzi diversamente abili. E’ stata una presidenza breve, ma molto intensa -continua Patrizia-mi manca molto quel fervore nei preparativi per una gara o nell’organizzazione di una trasferta. Mi mancano anche quei momenti in cui solevo, la sera, sedermi sulla panchina giù al pontile e guardare le barche che scivolavano sull’acqua al ritorno da un allenamento”.

Sentiamo tanta nostalgia nelle sue parole e ancora tanta passione per questa attività, sebbene siano passati ormai diversi anni.

Donata Carelli

Fu poi la volta di Donata Carelli, era il 2010 e tutto il suo mandato fu volto all’ottenimento della concessione da parte del comune, che sancisse, in modo ufficiale, l’attività del Circolo.”Puntammo ad una forma di comunicazione nuova e più fresca, – ci racconta Donata -, le donne in
rosa si allenavano al Circolo da qualche mese quando nel 2010 furono insignite del massimo riconoscimento con Medaglia del Presidente della Repubblica Napolitano, per l’alto valore sportivo e sociale svolto.
Organizzammo il Festival del Drago con una grandissima partecipazione di atleti, all’interno della seconda edizione del Palio, ideato da Iunia Saggese. Diedi grande impulso alla collaborazione con le scuole, portando a casa un protocollo d’intesa con l’istituto Giulio Cesare e col plesso Orsolini Cencelli.

Crebbe notevolmente la forza del gruppo Dragon Boat che aveva Masotto e Iuliano come ct. E lo stesso può dirsi con i ragazzi della Rete di Pontinia. Organizzammo e partecipammo alla promozione dei prodotti locali, collaborammo alla regata “Velisti per caso” con Susy Blady e Patrizio
Roversi in tv”.
Lunghissimo è l’elenco delle attività raccontate in 45 articoli usciti durante il suo mandato a sancire il grande lavoro svolto.

Anna Maria Maracchioni

Seguì la presidenza di Anna Maria Maracchioni. Grazie al suo impegno, furono proseguiti il dialogo e le pratiche iniziate tra Donata e l’Amministrazione Comunale e che portarono all’ambita e agognata concessione delle strutture e dell’area, sede del Circolo Canottieri e la regolarizzazione dei rapporti con l’Ente.
Con Anna Maria nacque l’idea de “Lo sbarco delle befane”, oggi organizzato per la festa dell’Epifania dall’associazione Circe Sabaudia e il Palio dei Comuni, che fu un’idea proprio di Anna Maria, come ci viene riferito.
Il mandato terminò il 25 aprile del 2011, con un attivo di 11.213,02 euro, con lei si consolidò il rapporto con più di venti associazioni, un periodo bellissimo, denso di attività ed emozioni, di rapporti sociali e risultati sportivi importanti, tra i quali merita una menzione speciale il campionato italiano di fondo dei 5000 metri, vinto dall’equipaggio del Circolo.

Poche righe per raccontare anni di lavoro

Abbiamo cercato in poche righe di raccontare anni di lavoro ed impegno di queste quattro giovanissime donne e di un’associazione sportiva che, come tutte le altre, ha vissuto alti e bassi.
Di una cosa però siamo sicure che queste presidenze al femminile hanno
rappresentato un valore aggiunto, un elemento da non sottovalutare e dimenticare.

Author: Daniela Carfagna

Nella vita ho fatto veramente tante cose, perché sin da bambina mi hanno insegnato che non è tanto importante il lavoro che si fa, ma come lo si fa. Così il venerdì mi sono laureata in lettere con 110 , a 23 anni, e il lunedì ero sui campi della ditta Terra Flora a raccogliere rape, colorabi e ravanelli, un lavoro durissimo che iniziava alle 5 del mattino e finiva alle 11 di sera. Poi il contatto e il piacere con i ragazzi a scuola, come insegnante di ginnastica e di lettere, infine l’ingresso nel mondo della cultura con il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali e con il Comune di Sabaudia. Più di quarant’anni dedicati ai servizi culturali del territorio pontino prima e alla città dalle bianche torri, poi. In realtà un “non lavoro” , una passione ed un amore indiscusso che mi ha regalato molto, moltissimo, in pratica il mio “ quarto figlio” a cui credo di aver dedicato la vita. Oggi ho la fortuna di fare ciò che ho sempre amato, ma che prima non mi era consentito per gli impegni, i figli da crescere ed una famiglia da mandare avanti da sola: scrivere, leggere, viaggiare, ballare, pagaiare sul lago di Paola, con il gruppo Donna Più della Lilt, sezione di Latina, camminare, far fotografie. Adoro l’arte, il cinema e la buona compagnia. Il mio motto “la bellezza e la poesia salveranno il mondo”

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