Stuprata dall’allenatore di calcetto

Nonostante fosse una ragazzina molto femminile e assai graziosa aveva una forte passione per il pallone, tanto da iscriversi ad un corso di calcetto. Proprio durante gli allenamenti aveva conosciuto quel mister che poco dopo l’ha violentata.

A.N., 33 anni di Latina, ma da tempo residente a Villa Santo Stefano, in provincia di Frosinone è stato condannato, in primo grado, a 14 mesi di reclusione, pena sospesa. Nonostante abbia sempre respinto le accuse il racconto della vittima, all’epoca dei fatti minorenne, ha convinto l’accusa a chiedere ed ottenere la condanna per il 33enne pontino, alla sbarra per violenza sessuale su minore.

I fatti

La vicenda risale a sette anni fa quando la ragazzina iniziò a frequentare i campi di calcetto in provincia di Frosinone, dove si allenava quasi quotidianamente. Secondo il racconto della ragazzina il suo allenatore avrebbe avuto un debole per lei. Un interesse così intenso da fare scoprire al giovane mister che l’adolescente spesso si recava a casa della nonna e rimaneva qualche ora sola. Sempre secondo quanto emerso nel corso del processo, il 33enne condannato che all’epoca dei fatti aveva 26 anni, avrebbe approfittato del momento in cui la ragazzina era sola in casa per recarsi da lei.

In quell’occasione l’avrebbe palpata nelle parti intime. Una vicenda che avrebbe scosso così tanto la ragazzina da farle subito vuotare il sacco. L’adolescente raccontò subito alla famiglia quanto accadutole e da lì a poco venne formalizzata una denuncia per violenza sessuale nei confronti del mister pontino. La vittima è stata assistita di fiducia dall’avvocato Fernando Casini.

L’allenatore condannato, invece, è stato difeso all’avvocato Angelo Pincivero che ha già annunciato che presenterà ricorso in Corte Appello.

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Author: Redazione

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