Palme tagliate e malate. Tronchi abbandonati insieme a rami secchi e sacchi di immondizia nera, ‘sistemati’ in un angolo delle aiuole. Radici lasciate al centro dell’area a mo’ di monumento rendono la piazza sporca e abbandonata. Uno scempio dinanzi agli occhi di tutti. Un degrado impossibile da passare inosservato a chi si trova a transitare in Piazza Roma.
Il degrado regna sovrano
Sabaudia città delle dune, dei vip, conosciuta in tutto il mondo per il suo fascino. Promontorio, lago, mare straordinario, sabbia dorata che ricorda quella caraibica. Sabaudia, paradiso terrestre. Dinanzi a tutto questo creato meraviglioso come si può ridurre un’area verde, come piazza Roma, in un ammasso di sporcizia? E’ vero, le palme sono state invase dal punteruolo rosso, quel maledetto coleottero le cui larve scavano gallerie profonde all’interno del tronco, fino ad ucciderle. Vero, tutto vero. Le domande sono altre: perché sono stati interrotti i trattamenti che tenevano sotto controllo i coleotteri, senza un’alternativa valida, lasciando morire tutte le palme o quasi? E ancora: ora che palme sono state tagliate al tronco, ora che non c’è più rimedio, ora che è stato lasciato morire un patrimonio, perché chi di dovere non si attiva per ridare un minimo di decoro a piazza Roma?
E’ in arrivo la bella stagione
Tra qualche mese inizierà la bella stagione. Il caldo, il sole, il mare e i turisti. Tanti si spera. Cosa penseranno gli ‘ospiti’ vedendo piazza Roma? Molti di loro saranno costretti a osservare lo scempio. Quello stesso scempio che è proprio dinanzi ad una struttura alberghiera. Suvvia, è ora di rimboccarsi le maniche e smetterla con lo scaricabarile. E’ ora di ripulire Sabaudia. E’ giunto il momento di muoversi e ridonare decoro alla città delle dune. Sabaudia ha bisogno di aree verdi dignitose. Ha bisogno di un ‘biglietto da visita’ rinnovato, senza il quale continuerà a perdere turismo con tutte le conseguenze economiche che ne derivano.






Giustissimo…Sabaudia, come tutta la costa ci viene invidiata da tanti, soprattutto da quegli operatori che questo mare possono solo immaginarlo…cara sindaca è ora di agire..basta poco perché il posto ha già molto di suo, quindi non permetta che venga paragonato ad altre città lasciate allo sbando e nell’incuria