Guardie medice nel mirino del Nas, nei guai due assenteisti a Sabaudia

Muffe e umidità. Mancanza di vie di fuga, locali privi di accesso per persone disabili e servizi igienici non funzionanti o non distinti per operatori e utenti. Farmaci scaduti e altri salvavita privi negli armadietti di chi avrebbe dovuto custodirli con cura. Per non parlare, in alcuni casi, dell’assenza dei protocolli preventivi e di dispositivi di protezione individuale, nonché in tema di sicurezza dei luoghi di lavoro. Non solo. A Sabaudia, due medici in servizio all’ Unità di Continuità Assistenziale nella città delle dune, sono stati segnalati dal Nas per provvedimenti disciplinari poiché risultati assenti all’interno dei locali della Asl nel momento del controllo dei Carabinieri, nonostante non risultassero impegnati in attività di visita a domicilio di pazienti.

Denunce, segnalazioni e 260 farmaci scaduti sequestrati.

E’ quanto emerge a seguito di attività di controllo svolte in questo periodo di emergenza sanitaria dai i Carabinieri dei Nas, d’intesa con il Ministro della Salute, in tutto il territorio nazionale. Accertamenti per verificare la regolarità sulle condizioni di servizi sanitari di continuità assistenziale – comunemente conosciute come Guardie Mediche – caratterizzati dall’erogazione di prestazioni mediche e sanitarie in orari notturni/festivi.

Tutela dei cittadini

I servizi di controllo messi a segno dal Nas su tutto il territorio nazionale sono finalizzati a valutare l’entità e la qualità sanitaria offerte dalle Asl ai cittadini nonché verificare i livelli di sicurezza a favore degli operatori sanitari. Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha realizzato un’ampia campagna di controllo mediante lo svolgimento di ispezioni,
eseguite proprio nei giorni festivi e nell’arco notturno, presso 390 presidi pubblici di Continuità Assistenziale dislocati su tutto il territorio nazionale, dai grandi centri urbani fino alle piccole realtà e comunità locali.

Criticità su 99 sedi

Gli esiti complessivi hanno evidenziato criticità strutturali ed organizzative su 99 sedi ispezionate, determinando la denuncia di 19 persone all’Autorità giudiziaria e la segnalazione di 85 alle Autorità amministrative e sanitarie regionali. Destinatari dei provvedimenti sono stati i responsabili dei citati
Servizi e dirigenti delle relative Aziende Sanitarie Locali nonché personale medico / infermieristico ed operatori dislocati all’interno dei vari Servizi di Guardia Medica.

Irregolarità

Le irregolarità sono riconducibili in 3 casi su 4 a unità sanitarie ubicate in strutture ed immobili con carenze igienico sanitarie, tecnologiche, organizzative e strutturali, dovute ad ambienti interessati da
muffe ed umidità, mancanza di vie di fuga, locali privi di accesso per persone disabili e servizi igienici non funzionanti o non distinti per operatori e utenti. In altri casi sono emerse criticità direttamente correlabili a garantire la sicurezza degli operatori sanitari da potenziali episodi di
aggressione da parte di utenti in stato di agitazione o malintenzionati, come l’assenza di sistemi di allarme, di videosorveglianza o del servizio di vigilanza, il collegamento alla centrale delle forze di polizia e di idonee di misure passive (porte blindate, inferriate alle finestre).
Contestualmente sono state rilevate ulteriori 22 irregolarità in materia di attuazione delle misure di contenimento epidemico da Covid-19, dovute all’assenza di protocolli preventivi e di dispositivi di protezione individuale, nonché in tema di sicurezza dei luoghi di lavoro.

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Author: Redazione

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