Gestivano lo spaccio di droga dal carcere, 34 arresti

Operazione Astice e Petrus: droga, corruzione e falso. Trentaquattro arresti dei carabinieri

Vasta operazione condotta dal Comando Provinciale  dei Carabinieri di Latina in collaborazione con la Polizia Penitenziaria della locale Casa Circondariale. Detenzione e spaccio di droga, falso ideologico e corruzione. Queste le accuse che hanno portando le forze dell’ordine, dalle prime luci dell’alba di oggi, ad eseguire 34 misure di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Latina Giuseppe Cario, su richiesta dei pubblici ministeri Giuseppe Bontempo e Valerio De Luca. Nei guai anche due operatori della casa circondariale di via Aspromonte: un ispettore in pensione e un assistente capo. Sarebbero stati proprio loro, secondo quanto accertato dagli inquirenti, a favorire l’ingresso di droga in carcere e non solo, in cambio di droga e denaro.

La cronaca

Due fratelli detenuti nel carcere di Latina, secondo gli accertamenti degli inquirenti, avrebbero continuato a gestire una banda di criminali che si trovava all’esterno. Non solo. Con la complicità di due agenti della polizia penitenziaria (uno dei quali in pensione) sarebbero riusciti anche a ricevere in carcere grosse qualità di stupefacenti, cibo di alta qualità e all’occorrenza cellulari per comunicare con l’esterno. Favori che avrebbero avuto un costo ben preciso, addirittura con un sorta di tariffario. Insomma, con la complicità dei due operatori del carcere, nulla era proibito e impossibile, nonostante la detenzione in cella.

Gli spostamenti nel carcere

I detenuti oltre a ricevere all’interno del carcere la droga, sarebbero anche riusciti, senza troppi problemi, a spostarsi di cella in cella per organizzatore una sorta di riunioni con gli altri carcerati. Avendo così una visione completa, i due fratelli, avrebbero poi gestito tutti i movimenti con la banda di complici che avevano all’esterno.

Non solo droga ma anche cibo di alta qualità

Stando a quanto portato alla luce con l’operazione Astice e Petrus, i detenuti erano addirittura riusciti a fare entrare all’interno della casa circondariale di via Aspromonte anche cibo di alta qualità. Avrebbero organizzato persino un pranzo a base di pesce, in particolare astice. E’ proprio da qui, infatti, che prende il nome l’operazione dei carabinieri.

Le indagini

Dopo due lunghi anni di indagini serrate, i carabinieri sono riusciti a smantellare la banda di delinquenti grazie alla collaborazione della polizia penitenziaria di Latina. Secondo gli investigatori la ‘talpa’ avrebbe arrotondato la pensione addirittura con 12 mila euro. Denaro che avrebbe intascato illecitamente, facendo favori ‘sporchi’ ai detenuti. L’altro complice, invece, sembra abbia ricevuto non denaro ma soltanto numerose dosi gratis di cocaina. 

Chi sono gli arrestati

Le 34 persone finite in manette su ordine di custodia cautelare hanno un’età che va da 23 a 61 anni. La maggior parte di loro sono residenti nell’Agro pontino (Sabaudia, Terracina, Latina, Priverno, Sezze e Fondi). Alcuni degli arrestati sono residenti anche a Napoli, Roma e in Albania. Quattro delle 34 persone ammanettare sono state associate ai domiciliari . Per tutti gli altri, invece, si sono aperte le porte del carcere.

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Author: Redazione

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