Sabaudia, Il Parco e la Commedia: al via la IX edizione

La città delle dune è nuovamente pronta a ospitare per il nono anno consecutivo “Il Parco e la Commedia”. La manifestazione, promossa dalla Pro Loco Sabaudia curata da Gennaro Di Leva e Umberto Cappadocia, con il patrocinio del Parco Nazionale del Circeo, del Comune di Sabaudia, della Provincia di Latina e della UILT- Unione italiana libero teatro, rimane uno degli eventi più attesi e apprezzati da abitanti e turisti. 

Un racconto lungo ventidue serate attraverso ventitré spettacoli

Ventitrè spettacoli che da domani, venerdì 12 luglio, alle ore 21, animeranno la cavea del Centro visitatori del Parco Nazionale del Circeo fino a lunedì 5 agosto. 

Ininterrottamente dal 2011 Il Parco e la Commedia, dove il teatro incontra la natura, offre alla città di Sabaudia, e a tutti coloro che continuano a sceglierla d’estate, una programmazione di oltre venti serate di teatro, dando vita a un peculiare esempio di cultura intenso nel senso più pieno: ambiente-natura concepiti insieme alle voci dello spettacolo, dell’arte e dell’attualità.

Come ogni anno, oltre alla programmazione teatrale ci sarà anche l’opportunità seguire altre attività culturali, come la presentazione di libri o i colloqui con i protagonisti del mondo dello spettacolo, del giornalismo e dell’arte, come le proposte di visita al Parco o su alcune brevi pillole sulle tematiche ambientali più cruciali.

Tra i nomi che la città di Sabaudia ospiterà in questa IX edizione anche il gradito ritorno di Angelo Grieco, Gianfranco Loffarelli e la sua quarantennale esperienza con Le Colonne, la compagnia On Broadway, Enrica Corradini, Giovanni Pannozzo, o ancora Gianni Pontillo, insieme a tante nuove presenze che godranno di questo palcoscenico a cielo aperto. Tra le novità anche una serata dedicata al JFF – June Film Festival che vedrà coprotagonisti il cortometraggio Ninfa segreta di Donata Carelli e Sabaudia attraverso lo sguardo di Lotte Schreiber.   

La partecipazione agli eventi è gratuita!

Il sipario si apre con Elisabetta Femiano e le sue Lettere d’amore 

Ad aprire il sipario della serata inaugurale – venerdì 12 luglio alle 21 – sarà Lettere d’amore, liberamente tratto dalle Heroidesdi Ovidio, nella rilettura della compagnia Il Gruppo dell’arte, con la regia di Danilo Proia. Protagonista della scena, Elisabetta Femiano. L’allieva di Luca Ronconi ripercorrerà nello spazio scenico il ricordo dei suoi amori attraverso le voci di Penelope, Fedra, Enone, Fillide. Dipingerà la vita come una scena, dove poter mostrare l’ignoto, i sentimenti, la gioia, la sofferenza di amori che troppo spesso vengono lasciati sopiti, ma che nella nostra anima si risvegliano; ripercorrerà temi che ci riguardano da sempre e sempre faranno parte del nostro viaggio culturale proprio perché fanno parte dell’umanità e del nostro desiderio di mito.

«Il teatro serve a dipingere un mondo. E questo mondo è il nostro». Le parole del presidente della Pro Loco Gennaro Di Leva.

«Il teatro, come ogni linguaggio o espressione artistica – sottolinea il presidente della Pro Loco Gennaro Di Leva – serve a dipingere un mondo. E questo mondo è il nostro. In questi nove anni grazie al Parco e la Commedia siamo riusciti a formulare la nostra idea più bella, dando voce a un’emozione, comunicandola, esprimendo un desiderio e riuscendo ad esaudire parte di quanto non detto. In questi nostri tempi in cui siamo tutti connessi a qualcosa e quasi mai connessi a qualcuno, in cui il mondo corre sempre più veloce, in una realtà così virtuale che ormai viviamo in differita anche da noi stessi, Il Parco e la Commediaci regala un’occasione in più per capirci e farci capire. Di dire cose complesse con parole semplici e sentire ancora più vicino quel luogo, a noi così caro, che è il Parco nazionale del Circeo». 

«La location del Parco, un luogo privilegiato che sembra sospeso nel tempo, ideale per questa forma d’arte e per esperienze come questa». La dichiarazione del Direttore artistico Umberto Cappadocia

«Mi sorprende ogni anno – dichiara il direttore artistico Umberto Cappadocia – la grande partecipazione di pubblico. Il teatro ha sempre creato atmosfere magiche e uniche, ma nella location del Parco questo viene amplificato dal suo profondo silenzio, il fresco, la luna e gli animali che non si vedono ma di cui si percepisce la presenza. Un luogo privilegiato che sembra sospeso nel tempo, ideale per questa forma d’arte e per esperienze come questa. Gli attori si sentono confortati dalla grande presenza di pubblico e immersi in una situazione quasi irreale, adatta per esprimersi in assoluta libertà. Un luogo lontano dal caos cittadino, e perfetto per dare all’immaginazione il giusto respiro e licenza di esprimersi».

Fabrizia Nardecchia

Author: Fabrizia Nardecchia

Ho iniziato a fare la giornalista “ufficialmente” 10 anni fa, ma in realtà, come ha sempre detto mia madre, sono nata con questa passione. Sin da piccola il mio gioco preferito era prendere appunti su quel che accadeva tra le mura domestiche, sedermi dietro una scrivania e immaginare di presentare un telegiornale. E come dire…la parlantina non mi è mai mancata! Laureata in Scienze della Comunicazione presso La Sapienza di Roma. Giornalista pubblicista, specializzata in giornalismo di cronaca, food e salute. Formazione lavorativa all’interno di testate giornalistiche, associazioni e agenzie di comunicazione. Adoro i bambini e gli animali, non credo ci sia al mondo qualcosa di più innocente ed emozionante di queste anime. Amo viaggiare, leggere, ascoltare i suoni della natura, l’arte e la musica. Questa sono io!

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