Museo del design, finalmente realtà

Lo aspettavamo da anni… e finalmente è realtà. Dopo tanto parlarne e tanta attesa qualche mese fa, in occasione della Triennale di Milano, è stata inaugurata la prima porzione del Museo del Design italiano denominata “Episodio1”. Essa nasce grazie alla volontà ed al lavoro di uno dei maggiori architetti contemporanei italiani, Stefano Boeri ed avrà come direttore Joseph Grima, noto architetto e designer inglese.
La parte che attualmente è visitabile non è che un primo step di un percorso molto più ampio ed ambizioso, che raggiungerà il suo completamente solo tra qualche anno. Passato questo lasso di tempo il capoluogo lombardo sarà dotato una museo del design permanente, che offrirà ai visitatori la possibilità di ripercorrere la storia e lo sviluppo del
design italiano dalle origini fino a i nostri giorni e rappresenterà uno dei maggiori musei al mondo in materia di design arrivando a coprire una superficie di circa 6.000 mq.

Attualmente cosa si può trovare

Sebbene ad aprile si sia inaugurata solo una prima porzione, il museo, ad oggi, si sviluppa su una superficie di circa 1.300 mq, con ben 200 pezzi esposti fra sedie, poltrone, lampade ecc, che abbracciano un periodo storico che va dal 1948 al 1981, anni considerati da molti tra i più interessanti e fruttuosi del design italiano.

Tra i capolavori, pezzi unici

Tra i capolavori esposti si possono ammirare pezzi unici e che hanno davvero segnato la storia del design mondiale e ne rappresentano ancora oggi un punto di riferimento, ci riferiamo per esempio alla radio Brionvega, alla sedia superleggera di Giò Ponti, alla poltrona a forma di bocca di Gufram ( fratelli Gugliermetto) e la famosissima poltrona Proust progettata da Alessandro Mendini, tutti pezzi iconici che hanno segnato un epoca
e che sono entrati di diritto nella storia del design internazionale.
Oltre quelli già citati si possono trovare nel museo opere di designer ed architetti famosissimi quali Ettore Sottsass, Aldo Rossi, Achille Castiglioni, Franco Albini e molti altri.

Opere allestite in ordine di tempo

La visita al museo avviene in termini cronologici, ovvero le varie opere sono state allestite in ordine di tempo ed ognuna di essa è caratterizzata da approfondimenti che ne illustrano la storia, i materiali con cui è stata realizzata, il contesto storico in cui è stata pensata, le campagne pubblicitarie che l’hanno commercializzata, il tutto corredato da
foto ed illustrazioni dell’opera.

Il museo di Milano futuro faro del design nel mondo

In attesa del progressivo completamento del museo previsto per il 2022, non resta che visitare quanto già esposto che, seppur parzialmente, rappresenta un’ importante e significativa fetta della storia del design italiano, forse la più emblematica.
Essa nel corso degli anni che ci separano dalla data di completamento dello stesso, vedrà aumentata ed implementata l’offerta museale rendendola al suo compimento un punto di riferimento internazionale per quanto riguarda la storia del design, settore nel quale il nostro paese è stato da sempre leader ed esempio nel mondo.

Cristiano Rossi

Author: Cristiano Rossi

Progettista architettonico, strutturale e consulente d'ufficio. cristiano_box@virgilio.it

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