Primo Gay Pride, già 50 anni! Google si colora a festa

Sono trascorsi già 50 anni dal primo Gay Pride e Google ha deciso di vestirsi di nuovi colori per festeggiare un evento così speciale.

Basterà cliccare l’homepage del motore di ricerca più quotato del mondo per poter ammirare i colori arcobaleno tipici della comunità gay mondiale.

50 anni fa il primo Gay Pride

Dal lontano 1969 il mese di giugno è riconosciuto in tutto il mondo come il mese dedicato alle parate, le manifestazioni e le iniziative, dedicate alla comunità gay.

La comunità che viene siglata come LGBTQ lotta da sempre per i diritti dei così detti diversi come : Lebiche, Gay, Bisessuali e Transgender.

Persone che spesso vengono emarginate da una società che si dimostra ancora troppo bigotta per accettare che l’amore non ha forma e non ha sesso.

La storia

Le attività del LGBTQ hanno avuto inizio negli Stati Uniti, nelle vie della grande Mela.

Inizialmente Gay, Lesbiche, Bisessuali e Transgender si incontravano di notte nei bar e nei club di New York.

Luoghi in cui questi ultimi sembravano trovare la propria dimensione lontani dagli occhi indiscreti.

Inizialmente nessuno pensava di riuscire a dar vita a quello che è stato col tempo riconosciuto un vero e proprio movimento sociale e culturale in tutto il mondo.

Purtroppo proprio come accade spesso oggi anche alla fine degli anni 60 le grandi rivoluzioni richiamavano a sé violenza e chiusura mentale.

Questo accadeva perché la comunità gay iniziò a trovare il coraggio di manifestare per i propri diritti dando vita ai Moti di Stonewall.

I moti di Stonewall sono famosi per esser stati scontri violenti tra la comunità eterosessuale e gli omosessuali.

Ma la storia ci ricorda che proprio grazie al coraggio dimostrato da quelle persone oggi possiamo sentirci tutti un po’ più liberi di essere noi stessi e di amare a cuore aperto.

Gay Pride

Author: Carmela Massa

Sono Carmela, una giovane donna dalle grandi ambizioni e il cuore bagnato in mille passioni. La musica è il mio primo grande amore insieme al linguaggio dell'anima. Adoro scrivere e spero presto di diventare una giornalista. Proprio attraverso le righe mi piacerebbe raccontare la storia di questa vita, girando il mondo con uno zaino colmo di sogni

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