Depressione, il cancro della mente

La depressione è dappertutto! La depressione è la malattia del XXI secolo, una patologia che sempre più si sta espandendo tra gli individui,
in Italia ne soffrono 4,5 milioni di persone.

Cos’è la depressione?

Spesso sentiamo nel comune parlare espressioni come “sono depressa!”, “non ho voglia di fare nulla, “che depressione”, “non valgo niente” ecc…
Ma la depressione, quella vera, che presenta tutti i sintomi per definizione non è da sottovalutare.
Le persone depresse sono del tutto concentrate sulle proprie mancanze e frustrazioni, si sentono vittime della condizione in cui si trovano o colpevoli della propria condizione. Tendono ad essere arrabbiate, si lamentano, si sentono sfortunate e percepiscono l’esterno come il riflesso dei propri stati interiori apparendo così minaccioso e rifiutante. I conflitti interni sono così profondi e dolorosi al punto da farli piombare in stati di estrema angoscia con presenza di stanchezza e astenia rabbiosa e impotente. Inoltre l’apatia in cui si trovano gli creano un immobilismo tale da non avere nessuna motivazione o stimolo per fare le cose che prima gli piacevano.
Per definizione, secondo il DSM V (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali), la depressione deve presentare tutti i seguenti sintomi per essere definita tale per un periodo consecutivo di almeno due
settimane

I sintomi


Umore depresso ( es. con presenza di tristezza, vuoto o disperazione)
 Marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte le cose
 Significativa perdita di peso (non dovuta a dieta) o aumento di peso
Insonnia o ipersonnia
Agitazione o rallentamento psicomotorio
Mancanza di energia
 Sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati
Ridotta capacità di pensare o concentrarsi, indecisione
Pensieri ricorrenti di morte, ricorrente ideazione suicidaria senza un piano specifico o un tentativo
di suicidio o un piano specifico per commettere suicidio

Come si può notare la sintomatologia depressiva colpisce tutte le dimensioni: motoria, psicologica, psichica e fisica.

Le frasi ricorrenti dei depressi

Molto spesso le persone depresse riferiscono frasi come “non valgo nulla”, “la mia vita fa schifo”, “nulla ha più senso nella mia vita”. Come si può notare l’eccessiva autosvalutazione e autocommiserazione della propria condizione è un tratto caratterizzante della depressione, che spesso agli occhi degli altri viene sottovalutato risultando pesante e in cerca di conferme e consensi.

Il male oscuro

La depressione è il “male oscuro” che comincia a propagarsi verso la metà del 900, con lo sviluppo dell’urbanizzazione cambia lo scenario nelle vite di ogni individuo. La nascita dei figli è dimezzata, per un massimo di due a famiglia, le donne cominciano a lavorare e le aspettative da parte della società cominciano ad aumentare provocando depressione e ansia all’interno dello stesso sistema famigliare. La malattia prospera in una società dove la follia fa paura e la consapevolezza di soffrire produce angoscia. Dostoevskij scriveva “la sofferenza, questa è l’unica causa della consapevolezza”.

La vita frenetica di ogni individuo

L’essere umano è l’unica specie che si ammala in modo spontaneo. Infatti la depressione può essere vista come una malattia dell’uomo davanti al dramma della consapevolezza della sofferenza.
Questo scenario può sembrare molto familiare ai nostri occhi in quanto ciascun individuo oggi vive una vita frenetica, dove la società ci rimanda il costante messaggio che se ti fermi sei perduto, puoi perdere la stima,
il rispetto, non risulti prestante al lavoro, la famiglia risulta un grande impegno economico dove si cerca di dare il massimo ma con la sensazione di non fare mai abbastanza. Tutto questo fa aumentare il livello di
ansia e angoscia verso il presente e soprattutto verso il futuro che lo si percepisce sempre incerto e pronto a voltarvi le spalle se non avrete dato il massimo.

Una causa frequente della depressione può essere la fine di una relazione

Un’altra causa frequente per lo sviluppo della depressione è la fine di una relazione sentimentale che può mettere in discussione tutta la propria vita, percependo sentimenti di vuoto, perdita di autostima, perdita di valore, tutto questo potrebbe a volte portare a sintomi depressivi.
Ma quanto costa in termini di energie psichiche? Moltissimo al punto da portare l’individuo alla disperazione facendolo entrare in un vortice depressivo che lo risucchia fino a consumarlo.

Cosa fare?

Come prima cosa bisogna riconoscere di avere un problema e ciò non significa ammettere di essere “folli” ma piuttosto è un atto di maturità e di consapevolezza di se stessi. Riconoscere di avere un problema è il primo passo verso la guarigione. Solo con la motivazione di voler capire ciò che succede nel proprio intimo si può accedere ad uno stile di vita migliore.
Seconda cosa contattare uno specialista, in questo caso uno psicologo che può darvi il giusto supporto per affrontare la condizione in cui vi trovate.
Terza e ultima cosa in questi casi i farmaci da soli non aiutano! Possono tappare il vuoto emotivo che provate ma è conoscenza di tutti che quando si nasconde la polvere sotto il tappeto prima o poi uscirà fuori una nube che non vi permetterà di respirare.

Giorgia Di Ruzza

Author: Giorgia Di Ruzza

Psicologa Clinica e Giuridica, psicodiagnosta e psicoterapeuta in formazione. Amo guardare il mondo sempre indossando degli “occhiali” diversi in modo da poter espandere la mia conoscenza e la mia essenza. Ogni incontro con l’altro è per me momento di grande arricchimento interiore e opportunità continua di crescita professionale e personale. Osservare il mondo con occhi diversi è soprattutto un modo per guardare se stessi, le proprie sofferenze e difficoltà in modi differenti che aderiscono maggiormente al proprio essere, modo di fare e di pensare. Quindi il mio mantra che mi accompagna nel praticare la professione è caratterizzato da: professionalità, competenza e umiltà. docdiruzza@gmail.com

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