Genova, il nuovo ponte simbolo di rinascita

Il nuovo ponte di Genova, la cui struttura principale è stata ultimata solo qualche giorno fa, rappresenta non solo una grande opera architettonica ed ingegneristica realizzata in tempi molto contenuti, ma più profondamente rappresenta il simbolo della rinascita della città dopo il crollo dell’ormai tristemente famoso Ponte Morandi il 14 agosto di due anni fa. Anche il precedente ponte progettato dall’ingegnere Riccardo Morandi, rappresentava un’importante ed innovativa concezione progettuale quando fu costruito tra il 1963 ed il 1967, così come il nuovo ponte progettato dal famosissimo architetto italiano e genovese Renzo Piano, rappresenta una nuova visione progettuale con la quale egli ha voluto ricucire lo strappo tra la parte di levante e quella di ponente della città, rimaste isolate dopo il crollo.
Il montaggio solo qualche giorno fa dell’ultimo elemento in acciaio del ponte ha rappresentato finalmente la ricongiunzione sia fisica che emotiva delle due parti della città di Genova, ponendo fine ad un isolamento a cui tutta la città, dai cittadini, alle amministrazioni, fino allo stesso Renzo Piano, volevano porre fine al più presto per dare alla stessa un simbolo di rinascita sociale ed economica.

L’idea progettuale

Il nuovo ponte si presenta decisamente diverso rispetto a quello precedente. Il ponte Morandi interamente realizzato in cemento armato era costituito da una struttura strallata, con campate che erano sorrette da elementi strutturali che avevano la funzione di lavorare come puntoni e tiranti (stralli) collegati a pilastri che raggiungevano altezze impressionanti, circa 90 m, soprattutto negli anni in cui il ponte fu progettato e realizzato.
Questa soluzione a stralli permise di realizzare la parte di ponte che presentava le campate maggiori e che scavalcavano il torrente Polcevera, mentre il resto del ponte che si sviluppava verso ovest, oltre il torrente, presentava dei pilastri a “V” ed una pile verticale alla sua estremità verso ovest. Un struttura decisamente innovativa ed imponente a livello mondiale, che rappresentò il prototipo di numerosi altri ponti realizzati con la stessa concezione da Morandi in varie parti del mondo.
Il nuovo ponte progettato da Renzo Piano invece ha origine da una idea progettuale del tutto diversa, basata su un concetto di semplicità ma non di banalità, come ammesso dallo stesso architetto.
Infatti Renzo Piano definisce il suo ponte un struttura sobria, di lunga durata ed intelligente, che è stato pensato come modello per interventi di rinnovo ed adeguamento delle infrastrutture italiane.
Il ponte avrà il compito di inserirsi e dialogare con il contesto in cui è stato realizzato, anche in previsione del parco che nascerà ai sui piedi creando così un progetto più ampio di rigenerazione e riqualificazione dell’area.

Caratteristiche del nuovo ponte

Il nuovo ponte sarà totalmente bianco e interamente realizzato in acciaio sostenuto da pilastri in cemento armato. La forma sarà quella di una carena di un nave, una nave ormeggiata nella valle e la cosa
non è casuale in quanto Renzo Piano ha voluto creare una struttura che avesse a che fare con la città di Genova, città da sempre legata al mare e in passato una delle potenze navali del mediterraneo, facente anche parte delle famose “Quattro Repubbliche Marinare”.
La forma leggera, sottile, è evidenziata dalle 43 vele che i 43 pali dell’illuminazione creeranno quando verranno accesi, vele che vogliono sottolineare ulteriormente il legame tra il ponte ed il mare di Genova.
Il numero 43 ovviamente non è casuale, ma sono il ricordo delle 43 vittime dovute al crollo del precedente ponte.
Il nuovo ponte sarà sorretto da 18 pile in cemento armato a sezione ellittica e costante, esso sarà dotato delle più moderne e sofisticate tecnologie per il monitoraggio e la manutenzione, infatti presenterà dei pannelli solari che hanno il compito di assorbire energia solare durante il giorno per poi restituirla di notte, illuminando il ponte e trasformandolo in un “faro” per la città. Anche questa idea nasce da un concetto ben preciso di legame tra il nuovo ponte e la città di Genova, da tutti conosciuta come la città della Lanterna. Inoltre è previsto anche un sistema di automazione robotica e di numerosi sensori finalizzati al controllo infrastrutturale e alla corretta manutenzione, sarà attivo anche un sistema di deumidificazione per evitare la formazione di condensa ed essendo ubicato in una città di mare, limitare quindi i danni ed i problemi dovuti alla corrosine salina.
Tutti questi sistemi di controllo tecnologicamente avanzati permetteranno la creazione di una banca dati che potrà essere monitorata costantemente e utilizzata come punto di partenza per la progettazione di future infrastrutture della stessa tipologia.

Regalo alla città di Genova da un genovese

Il progetto del nuovo ponte pensato da Renzo Piano è stato un dono che il suo illustre cittadino ha voluto regalare alla propria città.
Egli infatti ha portato avanti un lavoro così importante ed ambizioso a titolo
completamente gratuito, avvalendosi del prezioso contributo di numerosi collaboratori che ha permesso che questa nuova opera fosse pensata e realizzata in tempi decisamente contenuti.
Ormai è sotto gli occhi di tutti la bellissima immagine del ponte illuminato da luci bianche rosse e verdi, a rappresentare il nostro tricolore, orgogliosi del fatto che tutta la struttura sia stata pensata, progettata e realizzata da italiani.

Cristiano Rossi

Author: Cristiano Rossi

Progettista architettonico, strutturale e consulente d'ufficio. cristiano_box@virgilio.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *