Sabaudia, consiglio comunale: la minoranza tiene banco e il sindaco scimmiotta

Un consiglio comunale quello di ieri sera, sull’approvazione del bilancio, durato tre ore. Tre ore in cui la minoranza ha tenuto banco, evidenziando punto per punto quello in cui l’Amministrazione Comunale di Sabaudia ha letteralmente fallito. Punti sui quali, insomma, nonostante le propagande elettorali non è riuscita a portare a termine. Non solo. In alcuni casi la squadra Gervasi, neppure c’ha provato. Quasi quattro anni di fuffa. E non solo. Nel corso dell’atto più importante dell’Amministrazione, cioè l’approvazione del bilancio, il sindaco Giada Gervasi, non solo non ha tentato di contraddire la minoranza, quando con argomentazioni forti i consiglieri Giovanni Secci, Massimo Celebrin e Lino Capriglione, hanno rimarcato le evidenti mancanze, ma il primo cittadino ha sghignazzato e scimmiottato per tutto il tempo. La registrazione della seduta di ieri sera è la testimonianza, è pubblica e può essere riascoltata e rivista in qualsiasi momento. Una situazione a dir poco imbarazzante.

Viene da chiedersi se l’atteggiamento del sindaco Gervasi fosse dovuto ad una risata isterica, consapevole di avere completamente fallito o fosse un atteggiamento a dispetto di coloro che hanno avuto fiducia nelle sue tante promesse, ed ora, senza un minimo di rispetto, sbeffeggia i propri concittadini. In entrambi i casi un modo di porsi, quello del sindaco Giada Gervasi completamente irrispettoso. Un comportamento grave, nel corso della discussione dell’atto più importante, cioè quello dell’approvazione del bilancio, che lascia basiti.

Le mancanze (tante, troppe!) dell’Amministrazione Gervasi

Niente manutenzione del verde, nonostante il sindaco Gervasi in campagna elettorale ripetesse instancabilmente: “Basta paglia, basta paglia. Sabaudia città giardino!” Altro che verde, fiori e giardini. Sabaudia non ha più neppure le palme. L’Amministrazione Gervasi ha raso al suolo le storiche piante che erano diventate il simbolo della città delle dune. E certo, erano attaccate dal punteruolo, diranno. Sì, può essere ma almeno potevano provare a salvarle (il costo era irrisorio, 20mila euro l’anno, ndr) invece di lasciare il deserto e l’incuria. Piazza Roma, ad esempio, è una vergogna. Viene l’angoscia solo a guardarla, Ah, che amarezza (sigh!). Quella era un angolo paradisiaco di Sabaudia.

Il vero slogan: Basta paglia, arriva Attila!

Il vero slogan sarebbe dovuto essere “Basta paglia, ora arriva Attila”. E non siamo noi giornalisti a dirlo, ma i cittadini di Sabaudia. Gli stessi che hanno votato l’attuale Amministrazione ed ora sono delusi. Amareggiati nel vedere ridotta in questo stato quella che fino a qualche anno fa era una delle città turistiche più belle del litorale pontino, se non addirittura del centro sud.

Altro che pacta sunt servanda!

Altro che pacta sunt servanda, ormai l’unico argomento è il sesso degli angeli. Che fine, povera Sabaudia! Niente porto canale a Rio Martino. Zero carbonella ancora pure sulle proroghe delle concessioni demaniali. E il Pua? Niente di fatto anche su questo fronte. In quasi quattro anni il sindaco e la sua squadra hanno cambiato idea oppure non sono stati in grado di cambiare tale situazione? E le aree di sosta temporanee? Prima dell’insediamento dell’attuale Amministrazione tutto era andato liscio come l’olio. Nessun problema. Le complicazioni sono arrivate insieme all’Amministrazione Gervasi. Ma le aree di sosta temporanea non servono forse per l’incolumità dei cittadini e per favorire lo scorrimento veicolare, evitando anche il traffico sul lungomare? Beh, allora più che ostacolare le soste temporanee, l’Amministrazione avrebbe dovuto spronare i cittadini a realizzarle, mettendoli in condizioni di farlo. E il bilancio partecipato, fiore all’occhietto dei questa Amministrazione che fine ha fatto? Niente, anche in questo caso solo chiacchiere.

‘Rilanciare le sport?

I campi da tennis e la piscina per rilanciare lo sport a Sabaudia? Bla, bla, bla. Nulla di fatto anche su questo punto. L’ex Spes? Niente di niente. E il piano di recupero Molella e Mezzomonte? E la rigenerazione urbana? Boh!

Un’Amministrazione politicamente inconcludente e inadeguata. Lo scempio è sotto gli occhi di tutti e i cittadini sono stanchi. Delusi e amareggiati da promesse non mantenute. Tante promesse, progetti, aspettative tutte sfumate. Questo è il civismo! Gente nuova, per bene nella vita (nessuno sostiene il contrario, per carità!) ma politicamente incompetente. Gestire una città necessita di persone concrete, amministrativamente esperte che abbiano idee, progetti e prospettive che mancano completamente al sindaco Gervasi e alla sua squadra di ‘nuovi’ ormai vecchi e palesemente incapaci.

I tre voti contrari della minoranza (gli altri quattro erano assenti, ndr) non sono stati sufficienti a non approvare il bilancio e mandare a casa il sindaco e la sua Amministrazione. Ma i cittadini sono stufi d’essere presi in giro e alle prossime elezioni dimostreranno di avere capito l’errore nell’avere dato fiducia a chi invece non solo non ha mantenuto neppure mezza promessa, ma scimmiotta senza proferire parole nel corso di uno degli atti più importanti dell’Amministrazione, giocando sulla pelle dei cittadini.

Tiziana Cardarelli

Author: Tiziana Cardarelli

Una passione per il giornalismo diventata una professione. Una professione che sento nell'anima. Rendermi utile mi aiuta a vivere meglio. Cosa mi riempie il cuore di gioia? Il volontariato e vedere sorridere gli occhi dei bambini. Aiutare il prossimo dà un senso di leggerezza e di benessere interiore. Adoro gli animali perché riescono ad amare in modo incondizionato. Nonostante l'esperienza che credo sia la somma delle fregature, mi abbia insegnato che la riconoscenza sia solo il sentimento della vigilia, continuo ad essere sempre disponibile con il prossimo. La mia malattia cronica? Essere una nostalgica romantica.

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