Palme morte, la maggioranza…‘cado dalle nubi’

Lavori al porto di Anzio, impianto di riciclaggio a borgo San Donato e piano del verde pubblico. Questi i tre punti all’odg discussi ieri pomeriggio in comune a Sabaudia, nel corso della commissione urbanistica ambiente.

È stato proprio l’ultimo punto all’ordine del giorno a fare discutere di più. Il problema delle palme, infatti, che sarebbe dovuto rientrare nel punto del verde pubblico, non è stato neppure menzionato. 

Palme, continui rinvii glissando sul problema

Da 22 dicembre del scorso anno a gennaio 2019, per poi essere ancora rimandata la discussione al 18 aprile (ieri, ndr). Un ulteriore rinvio quello dell’inizio anno che avrebbe dovuto portare la commissione urbanistica ambiente a discutere sul problema palme proprio nel corso dell’incontro di ieri in commissione. Ma anche questa volta è stato un ‘cado dalle nubi‘ generale da parte dei membri della maggioranza.

Proprio dopo che la commissione sembrava essere concorde sulla procedura da adottare per evitare i lavori di ampliamento del porto di Anzio (un intervento che potrebbe distruggere completamente tutto il litorale pontino) ci è sembrato di assistere ad uno dei film di Checco Zalone.

Per le decisioni da adottare in merito all’impianto di riciclaggio a Borgo San Donato, si è rimandato il tutto a dopo il 30 aprile prossimo, data in cui si svolgerà la conferenza di servizi, convocata dalla provincia di Latina, a seguito delle osservazioni tecniche del comune di Sabaudia. Poi si è scesi nel ridicolo sulla questione palme.

Palme, l’intervento del presidente Avagliano il 22 dicembre 2018 

“Nella prossima seduta di commissione possiamo continuare, con gli atti alla mano, la trattazione del tema delle palme, parallelamente alla proposta del piano del verde. Cercheremo di lavorare anche durante queste festività in modo da arrivare a metà gennaio con una bozza del piano verde e tutta la documentazione relativa alle palme”. Questo l’intervento, messo nero su bianco, del presidente Avagliano il 22 dicembre 2018.

La barzelletta delle palme

Da metà gennaio i membri della maggioranza sarebbero dovuti arrivare in commissione, dunque, con una bozza del piano del verde e tutta la documentazione relativa alla palme. Erano due argomenti che sarebbero dovuti essere discussi, come riportato sempre nella documentazione del 22 dicembre 2018, parallelamente. Ieri invece nulla è stato fatto. Cosa è successo? Perché si glissa sempre su un argomento serio proprio come quello delle palme. Quegli alberi secolari erano il simbolo della città delle dune. Un patrimonio mandato distrutto dopo la decisione dell’amministrazione Gervasi di interrompere i trattamenti per evitare che il punteruolo rosso attaccasse le palme, uccidendole. Proprio come invece è accaduto.

Il capogruppo di Forza Italia, Giovanni Secci proprio non manda giù quanto accaduto prima, in merito alla decisione di far morire le palme (perché l’interruzione dei trattamenti questo significava) e soprattutto ora il continuo rinvio per evitare di affrontare il problema.

Il consigliere d’opposizione Giovanni Secci: “Già pronto l’esposto”

“Hanno volutamente glissato sul problema delle palme, sperando che me ne dimenticassi. Ma se fanno affidamento sulla mia poca memoria, sono perdenti in partenza. Sulle palme sto facendo tutto questo perché sto predisponendo un esposto e mi servono gli ultimi elementi per finire di mettere insieme i documenti da allegare. E’ ora di finirla di prendere in giro il prossimo”. E’ quanto ha dichiaro il commissario straordinario di Forza Italia, Giovanni Secci.

Tiziana Cardarelli

Author: Tiziana Cardarelli

Una passione per il giornalismo diventata una professione. Una professione che sento nell'anima. Rendermi utile mi aiuta a vivere meglio. Cosa mi riempie il cuore di gioia? Il volontariato e vedere sorridere gli occhi dei bambini. Aiutare il prossimo dà un senso di leggerezza e di benessere interiore. Adoro gli animali perché riescono ad amare in modo incondizionato. Nonostante l'esperienza che credo sia la somma delle fregature, mi abbia insegnato che la riconoscenza sia solo il sentimento della vigilia, continuo ad essere sempre disponibile con il prossimo. La mia malattia cronica? Essere una nostalgica romantica.

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