Sabaudia, chi sono questi ‘signori’? La politica degli incoerenti

A poco più di un anno dalle prossime elezioni comunali, a Sabaudia si delineano già le coalizioni. Anzi. Quelle che potrebbero essere le coalizioni. Infatti nulla è certo fino alla fine, soprattutto per coloro che negli anni della loro vita politica non sono stati mai coerenti né con se stessi e neppure con le proprie idee. E ce ne sono tanti. Tantissimi. E forse anche per questo i cittadini, non solo quelli di Sabaudia, ormai non credono più a nulla.

Apertis verbis

Apertis verbis, recitavano i latini. Diciamolo a chiare lettere: sono davvero pochi i politici, almeno nella città delle dune, che negli anni sono sempre stati coerenti. Coloro che hanno sempre portato avanti le proprie idee senza cambiare bandiera ad ogni folata. Sono pochi quelli che non hanno mai approfittato del vento in poppa, cambiando partito per tenersi (passatemi il francesismo!) col culo solido sulla poltrona.

L’incoerenza

Non essere coerenti con le proprie idee vuol dire non credere in quello per cui gli altri sono stati convinti dalle sole chiacchiere ad esprimere un voto di fiducia mettendo nelle loro mani la città. Una città, quella di Sabaudia, che ora quasi non si riconosce. E’ questo il risultato dell’incoerenza.

E proprio gli incoerenti sono gli stessi che i cittadini di Sabaudia dovrebbero guardare con più attenzione. Facendo un ragionamento insieme a voi, cari lettori, mi piacerebbe che ognuno tirasse le somme di quanto fatto dalle Amministrazioni che negli anni hanno governato Sabaudia. Un ragionamento scevro da ogni tipo di risentimento per qualsivoglia ragione. Una riflessione per trovare una soluzione a far risollevare Sabaudia, consegnandola nelle mani di persone oneste, competenti, coerenti e legate soprattutto con il cuore a quella che negli anni passati era la città turistica più bella del centro sud. Ce ne sono? Forse sì, ma bisognerebbe trovarle non certamente nella nuova categoria della politica: quella degli incoerenti. Perché l’incoerenza è sinonimo di inconcludenza. E Sabaudia necessita di altro. Sabaudia ha bisogno di persone che sappiano operare concretamente. Lasciando in disparte chi non difende il proprio pensiero, un partito, una lista civica, ma anche e soprattutto i cittadini. La soluzione è nel cercare persone che si battano da sempre per le proprie idee, senza pensare a quella stramaledetta poltrona. La soluzione sta nel credere in chi è disposto anche a mollare tutto per difendere il proprio obiettivo per il bene comune, rispettando anche e soprattutto chi quelle idee le ha fatte proprie dando un consenso di fiducia. Il resto sono solo chiacchiere e distintivo, come recitò Robert De Nero nel film Gli Intoccabili.

Stop slogan, ci vogliono i fatti

Sabaudia non ha più bisogno di slogan. Sabaudia ha bisogno di fatti. Fatti veri. Sabaudia ha bisogno di rinascita. Ha bisogno di una squadra concreta, fatta di gente coerente e competente. Una squadra di persone, vecchie o nuove che siamo, non è quella la differenza, che sappia prendere in mano la situazione dando una svolta all’immobilismo. Una squadra di persone che non prometta la luna nel pozzo sapendo di non avere né il pozzo e né la luna. La città delle dune ha bisogno di attenzione verso il turismo perché è la linfa dell’economia locale, ma anche verso l’agricoltura. E per attirare i turisti c’è bisogno di una città incantevole e non del degrado e dell’abbandono. C’è bisogno che Sabaudia offra qualcosa e oggi Sabaudia non offre nulla. Zero.

Non fatevi abbindolare

Per avere una città meravigliosa ci vogliono persone capaci ad amministrare. Con esperienza. Magari anche affiancate da giovani che abbiano voglia di mettersi in gioco per la comunità. Non essere in grado di governare una città non vuol dire non essere persone per bene nella vita comune, ma vuol dire soltanto non essere capaci di gestire la cosa pubblica. Non tutti nascono leader e non per questo non posso essere talenti in altre situazioni o persone rispettabilissime. Non tutti siamo all’altezza di amministrare ma tutti, invece, dovremmo avere il buon senso di ammettere i limiti. Di lasciare spazio a chi ha evidenti competenze in materia. Questo vuol dire avere a cuore la propria città e i cittadini. Gli stessi che tra poco più di un anno potranno dare una svolta a Sabaudia. Questa volta, però, non possono permettersi di sbagliare. Cari amici lettori, guardate cosa è stata, cos’è e cosa potrebbe essere Sabaudia. Decidete liberamente a chi esprimere fiducia, tenendo sempre presente la coerenza, l’umiltà e la competenza. Non fatavi più abbindolare.

Tiziana Cardarelli

Author: Tiziana Cardarelli

Una passione per il giornalismo diventata una professione. Una professione che sento nell'anima. Rendermi utile mi aiuta a vivere meglio. Cosa mi riempie il cuore di gioia? Il volontariato e vedere sorridere gli occhi dei bambini. Aiutare il prossimo dà un senso di leggerezza e di benessere interiore. Adoro gli animali perché riescono ad amare in modo incondizionato. Nonostante l'esperienza che credo sia la somma delle fregature, mi abbia insegnato che la riconoscenza sia solo il sentimento della vigilia, continuo ad essere sempre disponibile con il prossimo. La mia malattia cronica? Essere una nostalgica romantica.

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