Circolo Canottieri Sabaudia, un sogno divenuto realtà

Scendendo da via Principe di Piemonte sulla destra, prima del ponte Giovanni XXIII che conduce al mare, c’è la strada che porta ai circoli sportivi e ai centri remieri delle diverse istituzioni militari, il primo cancello sulla destra è quello del decano Circolo Canottieri Sabaudia, il primo sorto a livello amatoriale.
E’ stato, infatti fondato nel 1984, da un gruppo di ex atleti della canoa e degli canottaggio, con il desiderio di offrire la possibilità, a coloro che amassero praticare gli sport del remo, di poterli liberamente effettuare sul lago di Paola. Avevano una piccola costruzione fatiscente, retaggio dei fabbricati della Milizia Portuaria, attiva durante il Regime, che con passione e buona volontà fu restaurata e trasformata dai fondatori dell’associazione dilettantistica : Maurizio Micozzi, Antonio Di Criscienzo; Mario Cenci, Claudio Tranquilli; Claudio Ficarola, Roberto Temporin, Francesco Picozzo, Achille Trenta e Massimo Santoni.

Un sogno che ha preso forma

Sudore e fatica, recupero dei materiali per poter trasformare quelle quattro mura in una palestra attrezzata, uno spazio verde curato, l’acquisto delle prime imbarcazioni, il tesseramento, un sogno che pian piano prendeva forma, fino all’avvio delle attività che cominciarono a dare i loro risultati.
Così, successivamente, accanto alla canoa e canottaggio, nel 1988, fu introdotta per la prima volta a Sabaudia la disciplina del Dragon Boat .

Durante l’attività remiera il Club ha conseguito notevoli risultati sia in campo regionale che nazionale, portando a casa, per il dragon boat, eccellenti piazzamenti anche in campo europeo e mondiale di cui ha vinto il titolo.

Ha al suo attivo un ricchissimo medagliere ed ha organizzato sul lago di Sabaudia molti campionati e regate sia a livello nazionale che europeo. Inoltre ha sempre collaborato con le diverse associazioni del territorio, soprattutto a livello sociale e per il superamento di ogni forma di handicap e disabilità, facendosi promotore di progetti e attività. Nel corso degli anni ha esteso la propria disponibilità a scuole, scout, associazioni religiose e a quanti a loro si sono rivolti per avere sostegno e aiuto.

L’ASD Circolo Canottieri Sabaudia

Attualmente l’ASD Circolo Canottieri Sabaudia è capitanato da Marcello
Montanari, con i consiglieri: Vincenzo Iuliano, tecnico nazionale e direttore
sportivo, prof.Mario Tieghi, già sindaco di Sabaudia e assessore alla cultura, Antonio Di Criscienzo, noto in città anche per le sue notevoli capacità artistiche,  ing.Marco Lozito, dott.Paolo Armeni e dott.Daniele Errichiello. Medico sociale è Mario Cenci.
Una menzione particolare va proprio al tecnico Vincenzo Iuliano, cortese,
paziente, sorridente che sa dare sicurezza e la giusta motivazione a tutti i
suoi allievi, non si tira mai indietro, ha la parola e l’attenzione giusta per
ognuno, racconta pregi e insidie dell’acqua del lago, spiega come affrontare
ogni competizione, il ruolo di ognuno, la giusta postura, la respirazione.
Vincenzo è un uomo che mette sempre il cuore in quello che fa, ha insegnato a intere generazioni la disciplina del dragon boat, quando ancora era una disciplina quasi sconosciuta, grande campione del gruppo sportivo Fiamme Gialle, accompagnato dalla sua cara Elvira, riservata e cortese, che al suo fianco è e rappresenta un valore aggiunto ad ogni competizione alla quale dona supporto.

Daniela Carfagna

Author: Daniela Carfagna

Nella vita ho fatto veramente tante cose, perché sin da bambina mi hanno insegnato che non è tanto importante il lavoro che si fa, ma come lo si fa. Così il venerdì mi sono laureata in lettere con 110 , a 23 anni, e il lunedì ero sui campi della ditta Terra Flora a raccogliere rape, colorabi e ravanelli, un lavoro durissimo che iniziava alle 5 del mattino e finiva alle 11 di sera. Poi il contatto e il piacere con i ragazzi a scuola, come insegnante di ginnastica e di lettere, infine l’ingresso nel mondo della cultura con il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali e con il Comune di Sabaudia. Più di quarant’anni dedicati ai servizi culturali del territorio pontino prima e alla città dalle bianche torri, poi. In realtà un “non lavoro” , una passione ed un amore indiscusso che mi ha regalato molto, moltissimo, in pratica il mio “ quarto figlio” a cui credo di aver dedicato la vita. Oggi ho la fortuna di fare ciò che ho sempre amato, ma che prima non mi era consentito per gli impegni, i figli da crescere ed una famiglia da mandare avanti da sola: scrivere, leggere, viaggiare, ballare, pagaiare sul lago di Paola, con il gruppo Donna Più della Lilt, sezione di Latina, camminare, far fotografie. Adoro l’arte, il cinema e la buona compagnia. Il mio motto “la bellezza e la poesia salveranno il mondo”

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