Tenta di uccidere un uomo con l’accetta in pieno centro

E’ entrato in un negozio a Sabaudia cercando un cliente, una volta fuori dall’esercizio commerciale ha estratto un’accetta dalla tasca posteriore del pantalone minacciando e tentando di colpire la vittima.

Ad assistere alla furia di un uomo sulla quarantina, alto, magro e con i capelli lunghi sono stati i tanti avventori del punto vendita che hanno avvisato i carabinieri.

Aggressore disarmato dalla vittima

Il poveretto che si è visto piombare addosso lo sconosciuto che brandiva l’arma bianca ha avuto prima una colluttazione e poi è riuscito a disarmare il suo aggressore. In pochi minuti sono intervenuti i militari dell’Arma della Stazione di Sabaudia, ma dell’uomo che molto probabilmente aveva l’intento di uccidere, neppure l’ombra. L’aggressore dopo essere stato disarmato dalla vittima è scappato, facendo perdere le tracce

Indagini serrate

I carabinieri della stazione di Sabaudia hanno sequestrato l’arma bianca, in possesso della vittima e hanno visionato il video registrato dalle telecamere a circuito chiuso del negozio al centro della città delle dune, per capire chi possa essere quell’uomo sulla quarantina che oggi, intorno alle 17, ha tentato di uccidere un sabaudiano, scambiandone probabilmente l’identità.

Terrore tra i clienti del punto vendita, le testimonianze

“E’ stata una scena terrificante – raccontano alcuni clienti che nel momento dell’aggressione si trovavano all’interno del negozio a Sabaudia -. Abbiamo sentito le grida fuori dal punto vendita, ci siamo girati e abbiamo notato un uomo molto magro e con i capelli lunghi che estraeva dalla tasca dei pantaloni un’accetta, cercando di colpire un signore. Abbiamo subito avvisato i carabinieri ma, ci siamo molto spaventati e ci siamo chiusi in uno stanzino del negozio. Avevamo paura che potesse minacciare anche noi. I carabinieri – concludono i testimoni – sono arrivati subito, ma quell’uomo è riuscito a procurarsi la fuga in auto”.

Tiziana Cardarelli

Author: Tiziana Cardarelli

Una passione per il giornalismo diventata una professione. Una professione che sento nell'anima. Rendermi utile mi aiuta a vivere meglio. Cosa mi riempie il cuore di gioia? Il volontariato e vedere sorridere gli occhi dei bambini. Aiutare il prossimo dà un senso di leggerezza e di benessere interiore. Adoro gli animali perché riescono ad amare in modo incondizionato. Nonostante l'esperienza che credo sia la somma delle fregature, mi abbia insegnato che la riconoscenza sia solo il sentimento della vigilia, continuo ad essere sempre disponibile con il prossimo. La mia malattia cronica? Essere una nostalgica romantica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *