Schianto mortale nella notte, perde la vita un 25enne

Schianto mortale nella notte sulla via Nettunense, in territorio di Aprilia. A perdere la vita è stato Leo Wolfango, un ragazzo di appena 25 anni di Anzio.

La cronaca

Erano da poco trascorse le tre della notte tra martedì e mercoledì quando il giovane stava transitando sulla Nettunense. Giunto con la sua Lancia Y all’altezza del bivio per via del Commercio, ha perso il controllo della vettura e si è schiantato contro un albero, senza avere via di scampo.

Da alcuni indiscrezioni sembra che il povero ragazzo abbia effettuato una manovra improvvisa, come se volesse evitare un animale e poi non sarebbe riuscito a rimettersi sulla carreggiata, ma ha impattato violentemente contro il tronco di un grosso albero. Per ora solo un’ipotesi che potrà essere smentita o confermata dalle forze dell’ordine, intervenute sul luogo della tragedia per i rilievi.

Il dramma

L’unica certezza ora è che il povero Leo non c’è più. A nulla sono valsi i tentativi di soccorso. I sanitari hanno tentato di fare il possibile per strapparlo alla morte, ma è stato inutile. Gli operatori del 118 hanno solo potuto constare il decesso.

Leo Wolfango era una ragazzo solare, pieno di vita e con tanti, tantissimi sogni nel cassetto. Sogni che avrebbe sicuramente realizzato perché a 25 anni si ha tutta la vita davanti. A 25 anni puoi permetterti anche di rivoltarli quei cassetti con i sogni. Cambiarli. Stravolgerli e farne altri nuovi. Sai che avrai ancora tantissimi anni da vivere. Ti senti immortale. Poi basta un istante. Una frazione di secondo e quel fottuto cassetto va all’aria insieme ai sogni e alla tua vita.

Riposa in pace Leo e risplendi in cielo tra le stelle più luminose affinché i tuoi genitori possano alzare gli occhi e guadarti ogni volta che avranno bisogno di un tuo abbraccio.

Tiziana Cardarelli

Author: Tiziana Cardarelli

Una passione per il giornalismo diventata una professione. Una professione che sento nell'anima. Rendermi utile mi aiuta a vivere meglio. Cosa mi riempie il cuore di gioia? Il volontariato e vedere sorridere gli occhi dei bambini. Aiutare il prossimo dà un senso di leggerezza e di benessere interiore. Adoro gli animali perché riescono ad amare in modo incondizionato. Nonostante l'esperienza che credo sia la somma delle fregature, mi abbia insegnato che la riconoscenza sia solo il sentimento della vigilia, continuo ad essere sempre disponibile con il prossimo. La mia malattia cronica? Essere una nostalgica romantica.

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