Sabaudia: tutti in spiaggia con gli ombrelloni in strada?

Quest’anno a Sabaudia si potrà andare in spiaggia senza scendere le scalette degli stabilimenti? Si potrà piantare l’ombrellone direttamente sulla strada, nei cumuli di sabbia che ormai sono dune, traslate sull’asfalto? Domande che nascono spontanee vista la situazione del lungomare. Magari non lo sappiamo, ma è un nuovo modo di attrattiva turistica!

Sarcasmo a parte, gli accumuli di sabbia sul tratto del lungomare, andando verso La Bufalara, creano grave pericolo a chi transita. Non solo agli automobilisti che sono costretti ad invadere la corsia opposta per evitare i cumuli di sabbia, rischiando frontali, ma se la rischiano grossa soprattutto ciclisti e centauri che con la sabbia sulla carreggiata potrebbero perdere il controllo delle due ruote, finendo rovinosamente sull’asfalto.

Un degrado sul tratto di lungomare (le fotografie sono state scattate ieri, intorno alle 13, ndr) che mostra ancora una volta la mancanza di pronta reazione dell’attuale Amministrazione comunale nell’eliminare pericoli, oltre che rendere la città pulita e decorosa.

Proprio in questo particolare periodo che stiamo vivendo, dovuto all’emergenza Covid – 19, sono tanti i ciclisti che approfittando delle belle giornate di sole e non potendo frequentare palestre ancora chiuse, salgono in sella alle loro bici per fare un po’ di sport. Ed è proprio il lungomare il tratto preferito da chi ama pedalare o fare attività fisica. Peccato però che oltre alla vegetazione che invade le corsie di marcia ci sia anche tanta, tantissima sabbia che crea, come detto, non poco pericolo.

Tiziana Cardarelli

Author: Tiziana Cardarelli

Una passione per il giornalismo diventata una professione. Una professione che sento nell'anima. Rendermi utile mi aiuta a vivere meglio. Cosa mi riempie il cuore di gioia? Il volontariato e vedere sorridere gli occhi dei bambini. Aiutare il prossimo dà un senso di leggerezza e di benessere interiore. Adoro gli animali perché riescono ad amare in modo incondizionato. Nonostante l'esperienza che credo sia la somma delle fregature, mi abbia insegnato che la riconoscenza sia solo il sentimento della vigilia, continuo ad essere sempre disponibile con il prossimo. La mia malattia cronica? Essere una nostalgica romantica.

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