Sabaudia scuole, nessuna data sulla riapertura dei plessi

Ancora tempi lunghi. Nessuna data certa sulla riapertura dei plessi scolastici nei quattordici plessi scolastici di Sabaudia, chiusi dopo la disinfezione non a base di detergenti comuni per interni, ma stando agli accertamenti dell’Arpa Lazio e della Asl di Latina, con Clorpirifos – Metile, un prodotto utilizzato in agricoltura e altamente neurotossico per l’uomo. (LEGGI ANCHE QUI)  E’ quanto è emerso nella mattinata di oggi dopo l’assemblea pubblica organizzata dall’Amministrazione Gervasi, all’interno del palazzetto dello sport della città delle dune.

Un problema serio sul quale indaga la Procura della Repubblica di Latina e a seguito del quale l’Amministrazione Gervasi ha emesso ordinanza di chiusura per tutelare la salute pubblica dei bambini. Chiusura dei plessi che ha avviato l’anomalo anno scolastico lo scorso due ottobre con orari ridotti e per quasi tutti in fascia pomeridiana.

Lunedì procedura d’urgenza per l’assegnazione dei lavori

Lunedì prossimo – ha garantito il sindaco Giada Gervasi – inizierà la procedura d’urgenza per l’assegnazione dei lavori. Verranno individuate 14 ditte che provvederanno alla pulizia dei plessi contaminati, con tanto di rasatura e tinteggiatura dei muri e dei soffitti. Ogni ditta avrà il proprio istituto. La spesa sarà di oltre trecentomila euro. Ci sono tempi e procedure tecniche, con controlli anche da parte della Procura che non possiamo stabilire. Non possiamo sapere – ha aggiunto il sindaco di Sabaudia quale sarà la data in cui plessi potranno tornare ad accogliere gli studenti. Noi ci auguriamo che siano brevi e che tutto torni alla normalità”.

Controlli per chi è stato a contatto con il veleno

Bambini, maestre, bidelli e tutti coloro che hanno inalato la sostanza tossica – ha spiegato il sindaco – , potranno essere inseriti in un protocollo. Protocollo che prevede controlli sanitari da parte di medici della Asl, dopo specifica richiesta”.

Disagi e dissapori

I genitori degli scolari sono amareggiati, delusi ma rassegnati. Sono state tante le domande alle quali è stato sottoposto il primo cittadino di Sabaudia nel corso dell’assemblea pubblica. Quasi tutte legate agli orari pomeridiani e ai tanti disagi che vorrebbero venissero risolti in tempi brevi, ma che, alla luce dei fatti, non troveranno soluzioni veloci. Non è escluso che gli studenti possano tornare a scuola la mattina ma in locali diversi dai lori plessi scolastici. “Per la primaria di Borgo Vodice – ha spiegato il sindaco – l’Amministrazione comunale ha messo a disposizione tre aule della palestra, due locali commerciali vuoti, dove c’è anche l’ascensore e i bagni interni. Ci stiamo muovendo, valutando ogni dettaglio”.

Intanto le settimane trascorrono veloci. Siamo a metà ottobre e ancora gli studenti non hanno una sistemazione certa. Per ora l’unica garanzia, per molti di loro, sono tre misere ore di lezione pomeridiana tra disagi e disservizi. Chi restituirà ai ragazzi quest’anno scolastico così precario?

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Author: Redazione

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