Picchia la moglie e minaccia di uccidere la loro bimba

Quando non voleva avere rapporti sessuali la costringeva con la forza. Violenze fisiche e psicologie continue. Un padre padrone che trovava ogni motivo per picchiare la moglie. Schiaffi, pugni e calci che hanno spinto la vittima di 27 anni a sopportare le continue angherie per un lungo periodo ma poi a decidere di abbandonare quella casa e tornare dai propri genitori insieme alla bambina nata da quell’amore malato. Una bimba che non merita di assistere a continue lite violente tra le mura domestiche.

Manette per l’orco

A finire in manette è stato un 35enne di Fondi che ieri sera ha sfondato a calci la porta d’ingresso dell’abitazione dei suoceri che stavano ospitando la loro figlia, vittima delle angherie del ‘padre-padrone‘ e la loro nipotina.

L’sms con le minacce di morte

L’uomo preso dalla rabbia avrebbe inviato un sms alla moglie nel quale minacciava di annegare la loro bambina in piscina se non fosse tornata a stare con lui. Non rassegnandosi di quella separazione improvvisa il padre padrone, realizzando di essere stato abbandonato aveva iniziato a perseguitare la vittima. Nonostante le angherie pretendeva che la donna tornasse a stare a casa con lui. Per ‘convincerla’ la minacciava di uccidere la loro figlia.

Quando l’uomo ieri sera ha divelto la porta della casa dei suoceri era intenzionato a riportarsi a casa con la forza sua moglie. Probabilmente dopo averla pestata a sangue.

Ad evitare che accadesse una vera e propria tragedia sono stati proprio i genitori della vittima che hanno bloccato l’uomo e avvisato le forze dell’ordine prima che riuscisse a mettere nuovamente le mani sulla povera donna. Gli agenti del Commissariato di Fondi hanno ammanettato il 35 e associato alla casa circondariale, in attesa di essere interrogato dal magistrato.

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Author: Redazione

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