Omicidio Moretto, ancora giallo ma ci sono indizi importati

E’ ancora giallo sull’omicidio di Fabrizio Moretto, il 50enne di Bella Farnia, assassinato tre giorni prima dello scorso Natale con un colpo di pistola in via della Tartaruga, proprio vicino la sua abitazione nel comune di Sabaudia.

Le indagini

Gli investigatori dell’Arma hanno sequestrato attrezzi da lavoro che appartenevano alla vittima. In particolare i carabinieri hanno repertato piccole roncole. Attrezzi agricoli che verranno comparati con le ferite riportate sul corpo di Erik D’Arienzo, il giovane morto lo scorso agosto dopo dieci giorni di agonia in un letto dell’ospedale Goretti di Latina. Il giorno del ferimento di D’Arienzo, fu proprio Moretto a chiamare i soccorsi. Dopo il decesso del ragazzo, il 50enne di Bella Farnia era stato indagato per la morte di Erik D’Arienzo.

Gli uomini del Nucleo investigativo della compagnia di Latina vogliono vederci chiaro. Vogliono capire, come detto, se le ferite trovate sul corpo agonizzare del ragazzo deceduto ad agosto possano essere compatibili con le roncole di proprietà di Fabrizo Moretto, ora sequestrate.

Due omicidi legati tra loro

Secondo quanto accertato nel corso delle indagini, la morte di Erik D’Arienzo e di Fabrizio Moretti potrebbero essere collegate. Il sequestro degli attrezzi agricoli potrebbe essere un tassello importante per dare una svolta al giallo. Un giallo che per ora pare porti gli uomini del Nucleo investigativo a pensare che la morte di Fabrizio Moretto possa essere una vera esecuzione. Un omicidio per vendicare la morte di D’Arienzo.

Per il momento si tratta solo di ipotesi. Supposizioni in base agli elementi raccolti nell’arco del tempo che potranno essere confermate o smentire solo ed esclusivamente dagli inquirenti.

Author: Redazione

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