Il Tar ha deciso: per gli affitta-sdraio non serve il bagnino

Gli affitta-sdraio non devono garantire la presenza in spiaggia di un bagnino. A specificarlo è il Tar di Latina, accogliendo il ricorso della proprietaria di un lotto di terreno sulle dune, dove viene svolta l’attività di noleggio di attrezzature balneari.

I controlli l’estate scorsa

L’estate scorsa, nel corso di una serie di controlli sul lungomare, a una nota e gettonatissima attività di affitta-sdraio venne contestata dalle guardie costiere l’assenza del bagnino. L’attività venne sanzionata e il Comune, con una nota del 1 agosto scorso, ordinò alla stessa di “conformarsi ai presidi di salvataggio ed assistenza ai bagnanti” previsti nell’ordinanza di sicurezza balneare emessa il 28 aprile 2017 dall’Ufficio circondariale marittimo di Terracina.

Il ricorso

La proprietaria del terreno su cui ricade la concessione balneare ha impugnato quel provvedimento, i verbali dei tavoli tecnici sull’argomento che si sono svolti negli ultimi anni, e le note della Capitaneria di porto di Sabaudia e dell’Ente Parco Nazionale del Circeo, facendo ricorso contro lo stesso Comune, i Ministeri dell’ambiente, delle infrastrutture e della Difesa.

La sentenza

Il Tar, rinviando per competenza al giudice ordinario la decisione se annullare la sanzione inflitta dalle guardie costiere, ha quindi annullato gli atti impugnati, ribadendo che le attività di noleggio, per la loro natura, affittano attrezzature balneari ma non gestiscono un tratto di spiaggia e quindi non hanno alcun obbligo di dotarsi di un bagnino per garantire la sicurezza dei bagnanti. Chi si reca in quegli arenili affitta sdraio, lettini e ombrelloni, ma per tutto il resto è come se si trovasse su un tratto di spiaggia libera. E del resto, come evidenziato dal Tribunale amministrativo di Latina, presidi di salvataggio e assistenza ai bagnanti non sono previsti neppure nel regolamento sugli affitta-sdraio approvato dal Comune di Sabaudia con una delibera di giunta del 2010. Una sentenza che consente quest’anno alle attività di noleggio di attrezzature balneari, se lo riterranno opportuno, di risparmiare sul costo del bagnino. Il Comune inoltre è stato condannato dal Tar a pagare duemila euro di spese legali alla ricorrente.

Clemente Pistilli

Author: Clemente Pistilli

Nato a Velletri 43 anni fa e laureato in Lettere all’Università “La Sapienza” di Roma, da venti anni mi occupo di comunicazione a livello locale e nazionale. Una passione mai sopita quella per il giornalismo in generale e per la cronaca giudiziaria in particolare, portata avanti tanto sulla carta stampata quanto sui nuovi media, con radici rimaste sempre salde sul territorio pontino e innamorato della terra di Circe. E sempre con un imperativo: andare, vedere, raccontare.

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