Droga: con oltre 12 chili di bulbi di papavero, arrestato

Lo hanno notato scendere da un taxi con un borsone. Quando ha visto i carabinieri ha tentato di allontanarsi velocemente. Un atteggiamento che lo ha tradito, spingendo i miliari dell’Arma a capire meglio i motivi dell’evidente nervosismo.

Un borsone pieno di oppiacei

Alle Forze dell’ ordine è bastato aprire il borsone per capire che il contenuto non era affatto legale: cinquanta buste di cellophane nere con all’interno, per ognuna, 250 bulbi di papavero. Dodici chili e mezzo di oppiacei che da lì a poco sarebbero stati lavorati e poi immessi sul mercato per essere spacciati. Nel corso della perquisizione i militari hanno trovato anche due blister con 12 capsule blu, meglio conosciute come ‘Spas primevon’, un farmaco antidolorifico – illegalmente importato in Italia – che contiene oppioide sintetico.

A finire in manette, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio, è stato un 24enne indiano senza fissa dimora.

Chi attendeva quel carico?

Ora le forze dell’ordine vogliono vederci chiaro. Vogliono capire a chi fosse destinato quel carico di bulbi di papavero e soprattutto perché l’indiano, senza fissa dimora, finito in manette avrebbe scelto di scendere dal taxi proprio a Sabaudia. Chi aspettava nella città delle dune il 24enne per lavorare i bulbi?

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Author: Redazione

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