As.Com, Avagliano bacchetta l’amministrazione Gervasi

Il presidente dell’AS. Com Emanuele Avagliano a metà agosto tira le somme e decide di scivere una lettera a tutti gli associati, mettendo nero su bianco le mancanze dell’amministrazione Gervasi e le ripercussioni che la gestione della cosa pubblica stanno avendo su Sabaudia. Di seguito riportiamo intergralmente la lettera del presidente Avagliano.

La lettera

Cari colleghi, la decisione di inviare a tutti voi la presente lettera all’apice del lavoro estivo sottolinea il mio malessere e la necessità di rendervi partecipi del prolungato periodo di stagnazione che stiamo vivendo. L’andamento economico e le note vicende giudiziarie sanciscono incontrovertibilmente ciò che è già da tempo sotto gli occhi di tutti. Sabaudia senza urgenti interventi correttivi, lentamente ma inesorabilmente muore. L’amministrazione comunale invece di concentrasi su iniziative concrete si impegna nell’organizzare eventi che non trasformano la città in realtà turistica. Da quando ho avuto l’onore di ricoprire la carica di presidente As.Com mi sono impegnato non nel ricercare le colpe , quanto le possibili soluzioni per contrastare l’inesorabile declino.

Il primo grande impegno è stato predisporre le osservazioni al Piano del Parco. Siamo stati testimoni dell’adozione del Piano del Parco in piena stagione estiva ( un caso?), dove a fronte di una speranza di uno strumento per integrare la città nel Parco  e per far beneficiare le imprese, i commercianti e tutta la popolazione delle enormi ricadute economiche , l’Ente Parco ha  imposto un Piano inservibile a migliorare il sistema economico della città. Il secondo grande impegno sono state le indicazioni per la variante al Piano Utilizzo Arenili dove abbiamo contrapposto a una concezione turistica vecchia e stantia ferma a vent’anni fa una visione turistica moderna dalle grandi opportunità. Sono due anni che regolarmente l’amministrazione comunale rinvia la definizione del Piano un atto vitale per la nostra economia…   Abbiamo cercato di limitare il dilagare dei mercatini ed eventi di tipo commerciale che in modo predatorio fanno cassa nel periodo primaverile estivo ai danni dei commercianti locali. Non è mai stato nelle nostre intenzioni sopprimere  tali iniziative ma almeno concordare durata e periodi. L’assessore alle attività produttive dopo ampie rassicurazioni ha imposto una serie di eventi commerciali in conflitto con le imprese commerciali locali. Una prova di forza che ha caratterizzato il suo l’operato e dell’amministrazione nel suo complesso.

La vicenda TARI ha superato qualsiasi previsione. L’Amministrazione comunale per portare in pareggio il bilancio non ha esitato ad usare le imprese come bancomat senza un preventivo confronto con le parti sociali. Un atto prepotente che ha colpito le imprese già in difficoltà. Nonostante tutto abbiamo instaurato un confronto dimostrando che era possibile reperire risorse nelle pieghe dell’elusione contributiva. Negli incontri ci sono state date rassicurazioni per una rimodulazione della tassazione a beneficio delle attività commerciali. Solo enunciazioni, nulla di reale.Un altro impegno è stata la redazione del Piano Arredo Urbano. Abbiamo dato un contributo di ascolto e di proposte al fine di valorizzare le strutture preposte all’accoglienza  adeguate allo stile architettonico di Sabaudia. L’amministrazione si era presa sei mesi di tempo per l’estensione del Piano definitivo. Nei giorni scorsi siamo stati convocati ,all’apice della stagione estiva, per le osservazioni al piano realizzato. L’assessore alle Attività produttive sapeva benissimo che in questo periodo è impossibile per i commercianti dedicare tempo sufficiente per l’analisi e predisporre eventuali osservazioni. Una mancanza di rispetto e soprattutto l’incomprensione di questa fretta visto che si può ragionare a stagione estiva finita.

A marzo abbiamo inoltrato al sindaco una lettera dove proponevamo un “patto per la città” per il suo rilancio economico  e per un efficiente contrasto alla criminalità. Come risposta il sindaco ha organizzato una serie di incontri “allargati” riducendo la nostra proposta a chiacchierate da bar producendo un clamoroso fallimento. Questi affollamenti, generici e inconcludenti, forse danno una visibilità politica dispensando vaghe promesse ma che non portano a nessun risultato al nostro settore. Il “Patto” proposto prevedeva di attivare una linea comune nel contrasto alla criminalità una “politica per la sicurezza” reale non a parole.

A Sabaudia nell’ultimo anno abbiamo assistito, oltre a furti e atti vandalici ,a danno delle attività commerciali, a tre rapine a mano armata e incendi dolosi con danni enormi sia di natura economica che psicologica. Pensare di contrastare simili atti criminosi con la sola videosorveglianza è pura utopia. Oltretutto il gravissimo attentato ai danni dell’Ente Parco e Carabinieri Forestali è l’esempio di come sia fragile la capacità di prevenire tali atti criminosi.  La mancanza in questi anni di una efficace azione amministrativa ha dilatato i già preoccupanti annosi problemi. Per uscirne fuori è’ necessario ridisegnare la fisionomia della nostra città dentro ad un progetto complessivo che dia prospettiva e fiducia. Questo sarà possibile solo se l’Amministrazione Comunale sarà disponibile a un vero e trasparente confronto con le associazioni di categoria basato sulla collaborazione e rispetto dei ruoli.

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Author: Redazione

1 thought on “As.Com, Avagliano bacchetta l’amministrazione Gervasi

  1. E’ quello che vado dicendo da lunghissimo tempo, anche con documentazioni fotografiche, senza essere ascoltato, e in cambio molti nemici. Sabaudia non è la città di accoglienza che si desiderava. Sembra un campo di battaglia con il proprio centro storico oscurato da eventi che contrastano l’ ambiente e tolgono il profitto ai commercianti locali che sperano nella stagione buona per rifarsi dal rigoroso inverno. Ieri Ferragosto, hanno dimostrato l’ incapacità di governare, prendendoci in giro non mantenendo la parola. Io i fuochi non li ho visti, ma sentiti più forti del solito anche se l’ udito è molto al disotto della normalità. Dal bollettino diramato dal Sindaco, mi ero tranquillizzato per la promessa che si sarebbe attenuta al regolamento che prevede i limiti per i fuochi di artificio nelle zone protette. Cominciato prima, e terminati dopo l’ orario del previsto, il calvario per me e per il mio cane terrorizzato a rischio infarto. Come è valso per il mio fido, la stesso danno lo hanno causato a miriadi di animali sparsi su tutto il territorio. Comunque è andata anche questa volta … gli amici degli amici vi ringraziano. Però ricordatevi, che ce sempre qualcuno che deve pagare!

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