Criminalità: “Ecco chi comanda a Sabaudia”

C’è una famiglia che a Sabaudia detta legge sul fronte criminale. Una famiglia che gestisce affari illeciti, che ha collegamenti con il crimine organizzato, a cui i malavitosi provenienti da altre zone si rivolgono prima di compiere qualche “azione” nella città delle dune.

La novità

Tra gli edifici razionalisti, il verde del Parco Nazionale del Circeo e le spiagge dorate non ci sono più soltanto cani sciolti. Gli illeciti non sono più appannaggio esclusivo di piccoli malviventi locali. Alla piccola criminalità se ne è affiancata un’altra, più strutturata e potente, riconosciuta come tale in un contesto criminale ampio. Quella che detta legge.

Le rivelazioni

Una tesi che questa volta non arriva da qualche ufficio investigativo o da qualche associazione impegnata sul fronte della legalità, ma direttamente da un collaboratore di giustizia, esponente del potente clan Di Silvio, che dopo gli arresti compiuti l’estate scorsa dalla Dda di Roma nell’ambito dell’inchiesta “Alba Pontina”, quella sulla cosiddetta mafia rom, ha deciso di voltare pagina e vuotare il sacco su anni e anni di affari criminali. Il pentito è Agostino Riccardo e attorno alle sue dichiarazioni, dopo aver trovato già numerosi riscontri, proprio l’Antimafia ha costruito processi e sta compiendo numerose indagini.

La mappa del crimine

Parlando del potere dei Di Silvio nel capoluogo pontino e delle estorsioni, quelle in cui lui era specializzato, Riccardo ha tratteggiato agli inquirenti una mappa del potere criminale in provincia. “Se dovevamo fare estorsioni fuori dal territorio di Latina – ha dichiarato – ci rivolgevamo alle organizzazioni criminali che controllavano il territorio o a persone che le rappresentavano, ad esempio a Sabaudia la famiglia …”. Soggetti coinvolti, come emerso già da alcune inchieste, nel grande spaccio di sostanze stupefacenti.

Il potere nei centri vicini

E’ una famiglia che domina la scena criminale nell’area del Circeo, non sarebbe presente solo a Sabaudia. Riccardo ha fatto anche due nomi per quanto riguarda Pontinia, tra cui quello di un giovane sposato con una donna di un noto clan di origine nomade di Latina e uno per quanto riguarda Terracina, in questo caso quello di un rampollo della potente famiglia camorristica. Il filo che unisce tutti i diversi gruppi, il vero affare rispetto alle stesse estorsioni? Sempre la droga. Cocaina in primis.

Clemente Pistilli

Author: Clemente Pistilli

Nato a Velletri 43 anni fa e laureato in Lettere all’Università “La Sapienza” di Roma, da venti anni mi occupo di comunicazione a livello locale e nazionale. Una passione mai sopita quella per il giornalismo in generale e per la cronaca giudiziaria in particolare, portata avanti tanto sulla carta stampata quanto sui nuovi media, con radici rimaste sempre salde sul territorio pontino e innamorato della terra di Circe. E sempre con un imperativo: andare, vedere, raccontare.

1 thought on “Criminalità: “Ecco chi comanda a Sabaudia”

  1. Se non ci fosse chi consuma cocaina, droga in genere, questi criminali non avrebbero a chi venderla e non farebbero affari. Chi alimenta queste persone sono coloro che la comprano: di fatto, visto che alimentano il crimine, sono feccia criminale anche loro.

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