Covid-19: da lunedì il Lazio in zona rossa, le nuove regole

Covid-19, l’Italia diventa sempre più rossa. Per la sesta settimana consecutiva in quasi tutta la nostra Penisola la curva dei contagi non ha smesso di crescere. Da lunedì prossimo (15 marzo, ndr) il Lazio farà il doppio salto: da zona gialla a zona rossa.

Ormai era nell’aria e, dati alla mano, era prevedibile che la nostra regione passasse nella zona ad alto contagio, quindi rossa.

Quello prossimo sarà l’ultimo weekend ‘in giallo’, poi dovremo attendere Il 27 marzo. Se la curva dei contagi sarà scesa allora il Lazio potrà cambiare colore e le restrizioni diventeranno meno severe. Resta comunque il lockdown in tutta Italia dal 3 al 5 aprile, in occasione delle festività pasquali.

La situazione, insomma, non tende a migliorare. A poco più di un anno dall’inizio dell’epidemia, ci troviamo ancora una volta ad essere costretti a stare lontani dai nostri affetti per le prossime feste di Pasqua. Proprio come lo scorso anno e lo scorso Natale.

Ecco le regole

Tutti i cittadini residenti nella regione Lazio da lunedì 15 marzo e fino al 27 marzo (salvo un prolungamento delle restrizioni, ndr) potranno sostarsi da casa solo per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità anche recandosi in un’altra provincia o regione.

Non sono consentiti gli spostamenti verso case private diverse dalla propria, salvo che per motivi di lavoro, necessità o salute.

In queste settimane di zona rossa è vietato consumare cibi e bevande all’interno di attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie, pub etc..) e nelle loro adiacenze.

Dalle 5 alle 22 è consentita però la vendita con asporto di cibi e bevande, come segue: fino alle 18 senza restrizioni, mentre dalle 18 alle 22 è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

Chiude tutte le scuole, compresi nido e materna.
Sospese le attività di commercio al dettaglio, salvo la vendita di generi alimentari e di prima necessità. La vendita dei beni consentiti può avvenire sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche all’interno dei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso esclusivamente agli esercizi o alle parti degli esercizi che vendono i beni consentiti. Restano ferme le chiusure previste per i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Chiusi parrucchieri ed estetisti. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

Permane la sospensione dell’attività in presenza nelle Università, fortemente raccomandato lo smart working dove possibile. Non è consentito l’utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport, ma è invece
consentita l’attività motoria e sportiva nei pressi della propria abitazione.

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Author: Redazione

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