Coronavirus: arrivano le “videocene” per ridurre l’isolamento e sostenere l’economia locale

Il periodo che l’Italia intera sta vivendo in questo momento è veramente critico. La situazione attuale di emergenza sanitaria ci costringe, per il bene nostro e di chi ci sta intorno, a restare in casa e a mantenere delle distanze di sicurezza.

Un divieto imposto già da diverse settimane ma che, ahimè, purtroppo in molti non sono riusciti a rispettare continuando con la solita routine anziché seguire le misure igienico sanitarie suggerite. Il web ci ha dato modo di vedere persone assembrate, in fila, in attesa di entrare a un concerto, nelle stazioni ferroviarie, ecc.

Si tratta di un momento in cui tutti dovremmo fare la nostra parte e rispettare le restrizioni richieste. Questo virus, come ormai sappiamo, ha una contagiosità altissima e il reale pericolo è la possibilità di trasportarlo velocemente da un posto all’altro. Proprio per questo, senza diffondere allarmismi, la cosa principale da fare in questi giorni è avere buon senso e cercare di non danneggiare né se stessi né gli altri. 

Arrivano le “videocene”: combattono l’isolamento e aiutano i ristoratori locali

Tante volte abbiamo sentito dire che la tecnologia è un Giano Bifronte: avvicina i lontani e allontana i vicini. E, mai come in questo momento ne abbiamo la dimostrazione.

Per combattere la noia, la solitudine, (ma anche per esorcizzare un po’ le ansie) e sfruttare questo periodo di “riposo forzato” nel migliore dei modi, possiamo utilizzare diversi strumenti: un buon libro, film o una serie TV, i giochi, esercitare gli hobbies casalinghi. Tuttavia, senza dubbio, il motore primo di tutta la socialità italiana è legato alla convivialità e le riunioni che ci piacciono di più sono quelle intorno ad un tavolo apparecchiato!

Ed è così che tre amici di Latina, Michela Massotti, Giovanni Balzarani e Letizia Monacelli, hanno immaginato un modo originale di colmare le distanze ricreando una cena in compagnia, seppur virtuale, attraverso i dispositivi tecnologici a disposizione. Il valore aggiunto è che il cibo viene ordinato a domicilio dalle attività di ristorazione cittadine. Un modo innovativo e divertente per combattere la paura dell’isolamento e, al tempo stesso, sostenere i ristoratori locali che in questi giorni, per salvaguardare la salute di tutti, hanno deciso di abbassare le saracinesche e aderire alla campagna #iostoacasa.

Com’è nata questa idea?

“La settimana scorsa ci siamo videochiamati con l’App Facetime per fare due chiacchiere tra amici – racconta Giovanni – e casualmente stavamo cenando. Così è nata l’idea di organizzare delle “videocene” tra amici durante questo periodo di clausura collegandoci ognuno dalla propria abitazione”.

“Nel frattempo, constatando che molti gestori di ristoranti, pub e pizzerie avevano optato per la chiusura temporanea dell’attività pur continuando ad effettuare ristorazione a domicilio, ho pensato – aggiunge Michela – che sarebbe stata un’ottima idea unire alla videocena il food delivery per sostenere economicamente i ristoratori locali”.

“Nelle nostre videocene, estese a chi vuole unirsi, si parla di qualsiasi argomento, come accadrebbe in qualunque cena di persona, sia serio che faceto. Cerchiamo di mantenere il più possibile le nostre abitudini anche nei discorsi che facciamo”, conclude Letizia.

Tante volte abbiamo criticato la tecnologia per aver creato un senso di alienazione ed isolamento tra le persone vicine. Questa volta, però, dobbiamo lodarne la capacità di permetterci di mantenere i rapporti sociali guardandoci negli occhi e sorridendoci attraverso una telecamera.

Così, i tre amici ci dimostrano che ai tempi del Coronavirus ci si può sentire meno isolati e meno angosciati grazie ad una connessione ad internet, e si possono coltivare i rapporti sociali senza rinunciare al buon cibo e aiutandosi gli uni con gli altri con spirito di solidarietà. Si può stare vicini, pur essendo lontani. Anche durante una cena.

Fabrizia Nardecchia

Author: Fabrizia Nardecchia

Ho iniziato a fare la giornalista “ufficialmente” 10 anni fa, ma in realtà, come ha sempre detto mia madre, sono nata con questa passione. Sin da piccola il mio gioco preferito era prendere appunti su quel che accadeva tra le mura domestiche, sedermi dietro una scrivania e immaginare di presentare un telegiornale. E come dire…la parlantina non mi è mai mancata! Laureata in Scienze della Comunicazione presso La Sapienza di Roma. Giornalista pubblicista, specializzata in giornalismo di cronaca, food e salute. Formazione lavorativa all’interno di testate giornalistiche, associazioni e agenzie di comunicazione. Adoro i bambini e gli animali, non credo ci sia al mondo qualcosa di più innocente ed emozionante di queste anime. Amo viaggiare, leggere, ascoltare i suoni della natura, l’arte e la musica. Questa sono io!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *