Sabaudia, Comune: Celebrin si dimette e spara a zero

Essere coerenti e intellettualmente corretti non è da tutti. Oggigiorno è più facile essere ignavi. Non prendere mai posizioni, lavarsi le mani come Pilato ed andare avanti trovando sempre un tornaconto personale. L’incoerenza regna sovrana nella vita di tutti i giorni e soprattutto in politica, dove è più semplice apparire che essere. Massimo Celebrin è una mosca bianca. La sua correttezza, dopo gli attacchi da parte del sindaco Giada Gervasi, assessori e maggioranza tutta ha deciso di dimettersi. Lascia la poltrona per difendere chi gli ha dato fiducia con il voto. Torna a casa. Lo fa per rispetto innanzitutto verso se stesso e per i cittadini di Sabaudia che meritano molto di più di un’Amministrazione che alla luce dei fatti sembra essere politicamente inconcludente.

La replica di Celebrin

Sindaco, Assessori e Maggioranza tutta, se non posso occupare la posizione che ho scelto di occupare (che voi la comprendiate o meno), torno a casa, non mi interessa una poltrona qualunque. E’ ridicola l’insinuazione che siate stati colti di sorpresa, quando il mio malumore è noto dentro e fuori Palazzo da tempo, perché ho sempre chiesto e mai ottenuto spiegazioni in merito alle criticità del vostro operato. E’ bene che si sappia che nella riunione che avete convocato, mi avete chiesto prima di rivedere la mia scelta di autonomia per poi concludere, una volta preso atto della mia risolutezza, che il mio peso politico non era poi così rilevante. Chiaramente non ho registrazioni audio o video, è la mia parola contro la vostra, ma i cittadini hanno abbondanti indizi per stabilire chi dice la verità. Altro che democrazia, altro che movimento civico!

“Non ho bisogno di difendermi, bluffate sapendo di bluffare”

Potrei stare qui a scrivere – continua la missiva di Massimo Celebrin – sulle vostre incongruenze ma non ce n’è bisogno, il distacco tra quello che dite e quello che fate è sotto gli occhi di tutti. Chiunque abbia avuto a che fare almeno una volta nella vita con me sarebbe in grado di smontare punto per punto tutto quello che mi avete scritto con spavalda arroganza, non ho bisogno di difendermi, bluffate sapendo di bluffare. Quando due mesi fa avete deciso di ripartire con la campagna elettorale, sono stato l’unico a non rinnovare la volontà di candidarmi, l’unico ad alzare la mano per dire che sarebbe stato meglio pensare a lavorare al programma invece che ad essere rieletti. Io ho mosso delle critiche alle vostre capacità amministrative e voi mi avete attaccato sul piano umano e personale. Ad ognuno il suo stile. Buon lavoro. Voglio ringraziare i Capisettore e i dipendenti del Comune che mi hanno affiancato nei progetti relativi alle mie deleghe: politiche inclusive e agroeconomia. Insieme abbiamo affrontato il PEBA, mappando tutte le barriere architettoniche della città grazie anche alla collaborazione di un’amica in carrozzina. Abbiamo realizzato per la prima volta tutti i documenti del DECO (marchio a denominazione comunale di origine) per etichettare i prodotti locali e del brand; partecipato alla seconda fiera più importante a livello mondiale del settore agricolo, lo scorso ottobre; realizzato un bellissimo video di promozione del territorio con la partecipazione di vari imprenditori locali, un vero e proprio spot delle produzioni agricole e animali, firmato da video maker professionisti, che
doveva essere diffuso con ogni mezzo (stampa, social, eventi ecc). Una volta consegnato, è stato archiviato. Troppo bello per essere il progetto di un dissidente? Grazie infine a tutti coloro che, in questi giorni, mi hanno rinnovato la loro stima, in pubblico e in privato. Ora torno a dedicare più tempo alla mia famiglia, ai miei amici, ai miei progetti personali, e
mi sento leggero e positivo come solo le persone libere sanno essere”.

Tiziana Cardarelli

Author: Tiziana Cardarelli

Una passione per il giornalismo diventata una professione. Una professione che sento nell'anima. Rendermi utile mi aiuta a vivere meglio. Cosa mi riempie il cuore di gioia? Il volontariato e vedere sorridere gli occhi dei bambini. Aiutare il prossimo dà un senso di leggerezza e di benessere interiore. Adoro gli animali perché riescono ad amare in modo incondizionato. Nonostante l'esperienza che credo sia la somma delle fregature, mi abbia insegnato che la riconoscenza sia solo il sentimento della vigilia, continuo ad essere sempre disponibile con il prossimo. La mia malattia cronica? Essere una nostalgica romantica.

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