I nostri cari li teniamo sempre stretti nel cuore, ma in questi giorni di novembre dedicati al loro ricordo, ci rechiamo nei cimiteri anche lontani, riordiniamo i luoghi in cui sono custodite le loro salme mortali, apparecchiamo la sera le nostre tavole con le vivande che hanno amato, speriamo in cuor nostro, che arrivino piano piano nelle nostre cucine ad assaggiare quanto abbiamo preparato per loro. Un rito che da centinaia di anni ripetiamo in forme diverse, a seconda delle regioni di appartenenza, ma sempre con la stessa devozione, rispetto, amore. In molte famiglie per esorcizzare la paura degli spettri e sull’onda di quanto viene fatto in America ci si traveste, ignorando che anche in Italia, da sempre, nelle nostre isole in particolare, si avevano tradizioni molto simili a quelle del dolcetto / scherzetto. I camposanti si trasformano in giardini e gli splendidi crisantemi, proprio perché fioriscono in questa stagione, diventano il simbolo del nostro affetto. Ma da dove nasce questa antica usanza?

La leggenda
“In un tempo remoto, nel lontano Oriente, una bambina vegliava al capezzale della sua mamma moribonda, pregando gli spiriti di non farla morire. Uno Spirito commosso dalle sue suppliche, dandole un fiore le disse:- Quando la Morte arriverà, porgi a lei questo fiore, ti sarà così concesso di passare ancora con la tua mamma tanti anni quanti sono i suoi petali.- La bimba rimasta sola contò i petali del fiore, e vide che erano davvero pochi. Allora, con le sue piccole dita, ridusse ogni petalo in tantissime sottili striscioline, facendo ben attenzione a non staccarli.
Quando la Morte arrivò, guardò esterrefatta quel fiore sconosciuto con infiniti petali e disse alla bambina: – La tua mamma resterà con te per un numero di anni uguale al numero di questi petali.- Era nato il crisantemo”

I mille colori dei crisantemi
Non possiamo sapere se questa è solo una favola, ma ci piace pensare che quella bambina sia esistita davvero e che questo fiore così generoso, dai mille colori e sfumature diverse, abbia deciso di fiorire a novembre, proprio per consentirci di fare un regalo a chi amiamo e trasformare quel luogo del ricordo in un bel giardino in cui i nostri pensieri incontrino i loro in un abbraccio fatto di amore e condivisione profonda.


