Sgomberata a Colle d’Alba villa confiscata alla criminalità

Sgombero di una villa confiscata, non sarà un caso “isolato”. Questa mattina gli agenti della Questura di Latina coadiuvati dalla Polizia Locale di Sabaudia e dai Carabinieri hanno raggiunto la zona di Colle d’Alba di Levante, dove in via Marco Polo hanno provveduto a sgomberare un immobile illegittimamente occupato da un nucleo familiare riconducibile ad un pregiudicato di Latina da tempo traferitosi con la famiglia a Sabaudia. Come accade in questi casi infatti, quando viene emessa sentenza definitiva di confisca l’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata emette a sua volta un provvedimento che viene poi eseguito dalle forze dell’ordine. Un’attività, per quanto riguarda questo singolo episodio concordata in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi in Prefettura.

I fatti

Tutto si è svolto con ordine e senza alcun problema sotto il profilo della sicurezza pubblica, all’arrivo delle forze dell’ordine la villetta era stata già lasciata dagli occupanti. Sul posto anche un tecnico del Comune di Sabaudia ed i funzionari dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati che hanno provveduto alla messa in sicurezza nonché all’inventario di quanto contenuto nell’immobile.
Teoricamente il bene dovrebbe già essere passato al patrimonio del Comune. Nel mese di dicembre 2018, proprio il Comune ha presentato una manifestazione di interesse “record” in materia di beni confiscati. Se in una prima fase all’Agenzia era pervenuta la richiesta solo per alcuni lotti di verde pubblico in località Colle Piuccio, terreni oggetto di una lunga querelle giudiziaria, in seconda battuta sulla lista dell’Ente erano comparsi ben 51 beni compresi i lotti di Colle Piuccio. Non solo terreni ma anche case, negozi insomma tutto o quasi il patrimonio finito sotto chiave nel territorio comunale. Per ogni bene va presentato un progetto che indichi le modalità e le finalità con cui sarà avviato il riutilizzo sociale il cui presupposto fondamentale è la pubblica utilità. Alla luce della manifestazione di interesse presentata dal Comune viene quindi da chiedersi se questo non sia il primo di una serie di sgomberi o comunque di accertamenti per verificare lo stato in cui si trovano gli altri immobili.

Author: Redazione

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