Scuole Sabaudia, da martedì tutti in classe ma non nei propri istituti

A Sabaudia ancora scuole chiuse fino a lunedì. Da martedì due ottobre le lezioni per gli studenti della città delle dune riprenderanno in orario antimeridiano e pomeridiano ma in alcuni istituti compresivi dei comuni limitrofi, nonché in alcuni stabili messi a disposizione dalle Forze armate e militari. Lo rende noto, con un comunicato stampa l’Amministrazione Gervasi. Domani, come si legge nell’ordinanza, i dirigenti scolastici dovranno comunicare quali locali utilizzare e quali gli orari delle lezioni per garantire l’avvio dell’attività didattica.

L’ordinanza

“Con ordinanza n. 28 del 28 settembre 2019, il Sindaco Giada Gervasi annuncia la continuazione della chiusura dei plessi scolastici degli Istituti I.O. “Giulio Cesare” e I.C. “Cencelli” al fine di garantire la perfetta salubrità degli ambienti e sollecita i dirigenti scolastici ad attivare tutte le procedure idonee per quanto di competenza, al fine di una corretta pianificazione e programmazione dell’attività didattica. La suddetta ordinanza si è resa necessaria dopo i nuovi campionamenti effettuati in data
25 settembre dal personale Arpa Lazio su tutti i plessi interessati dalla chiusura, di cui ancora non si conoscono gli esiti. Al fine di dare avvio all’attività didattica, garantendo il diritto allo studio, l’Amministrazione
ha messo a disposizione dei due Istituti comprensivi delle strutture alternative idonee allo svolgimento delle lezioni in orario antimeridiano e/o pomeridiano. In aggiunta agli edifici comunali, ha ricevuto la disponibilità di locali idonei dai Comandi delle diverse Forze Armate di stanza sul territorio e dagli Istituti comprensivi dei Comuni limitrofi. Entro e non
oltre lunedì 30 settembre, i dirigenti scolastici dovranno comunicare all’Ente il piano organizzativo, affinché si giunga ad un regolare inizio della totale attività entro e non oltre il 2 ottobre 2019.
L’ordinanza sindacale è consultabile sull’albo pretorio del Comune di Sabaudia. L’Amministrazione comunale ringrazia le Forze Armate e Militari, le associazioni e le strutture ricettive per aver messo a disposizione i loro locali per lo svolgimento dell’attività didattica”.

Le polemiche continuano

Dopo le disinfezioni all’interno plessi scolastici di Sabaudia si sono sprigionati odori nauseabondi che hanno spinto il sindaco Gervasi ad emettere ordinanze per rimandare l’inizio dell’anno scolastico. Dinanzi ad una vicenda così delicata sono state tantissime le polemiche. Polemiche dettate soprattutto dalla grande preoccupazione dei genitori dei ragazzini dinanzi alla mancanza di chiarezza da parte dell’Amministrazione. A distanza di oltre due settimane, infatti, ancora non si conosce che tipo di molecola sia stata riscontrata dalle campionature prelevate dall’Arpa Lazio. In altre parole nessuno sa con esattezza se quelle esalazioni sprigionate all’interno degli istituti scolasti erano dannose per la salute degli scolari . Una carenza che al contrario avrebbe, invece, potuto tranquillizzare le famiglie dei bambini o magari metterli nella condizioni di correre ai ripari.

Cosa sarà stato utilizzato per sanificare i plessi?

Quali sostanze chimiche siano state trovate negli ambienti delle aule sanificate ancora non è chiaro. O meglio, ancora non è stato reso noto. Eppure sarebbe stato doveroso farlo da un pezzo. Per logica però viene da pensare che sia stato riscontrato qualcosa di molto serio. Dopo la scoperta delle strane sostanze rinvenute all’intero delle aule, tutti i plessi sono stati lasciati con le finestre aperte affinché i plessi venissero arieggiati e addirittura nuovamente sanificati, ma nonostante tutto ancora pare non siano agibili. Che ‘strana’ molecola è stata riscontrata? L’Amministrazione non può non sapere. I risultati dell’Arpa saranno stati effettuati più volte per capire se quel tipo di ‘particella’ sia o meno ancora presente. Perché i cittadini non vengono informati? Hanno tutto il diritto di conoscere cosa hanno respirato i loro figli. Insomma, alla luce dei fatti, non si tratta di una banalità. Non è possibile, considerato che martedì prossimo i bambini torneranno a scuola ma non nei loro istituti. Gli alunni saranno costretti a spostarsi nei plessi dei comuni vicini alla città delle dune, con tutti i disagi che ne derivano sia per loro che per le famiglie. Un dovere dell’Amministrazione Gervasi informare con chiarezza e puntualità le famiglie? Sì, assolutamente un dovere.

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Author: Redazione

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