Erbacce alte due metri, cespugli incolti e chiaramente disordine imbarazzante. E’ quello che salta agli occhi arrivando alla rotatoria per entrare a Sabaudia, all’ingresso di via Carlo Alberto. Un biglietto da visita per la città niente male. E per fortuna che l’assessore Macale nell’ultimo consiglio comunale rispondendo al consigliere di Forza Italia, Giovanni Secci, che lamentava lo stato di degrado della città, ha commentato: “La cura del verde a Sabaudia è soddisfacente”. L’assessore Macale evidentemente, essendo di Latina e non vivendo quotidianamente la città delle dune non sente più di tanto il problema del decoro cittadino.
Raccontatelo ai cittadini delusi
Andatelo invece a chiedere ai residenti com’è il verde pubblico a Sabaudia. Andatelo a raccontare a chi ogni giorno percorre le vie del centro e quelle dei borghi, com’è il verde in città. Quale ordine e decoro ci sono in centro e nelle periferie. Chiedetelo pure a chi vive a Bella Farnia. Andate, andate! Eh sì perché le promesse del sindaco Gervasi erano altre, quelle di “resettare”. Come a dire: “Ripartiamo da zero perché le Amministrazioni precedenti non sono state all’altezza”. Iniziando dal fare diventare Sabaudia “città giardino”. Altroché! Il sindaco e la sua squadra hanno resettato eccome. Ma nel vero senso della parole. Hanno cominciato con le palme e stanno continuando nella loro azione di resettaggio. Tanto che Sabaudia sta diventando una città anonima e non più quel paradiso, quella incantevole cittadina turistica ambita non solo dai vip ma dalle tante persone che apprezzavano la sua bellezza. La testimonianza è la rotatoria all’ingresso di via Carlo Alberto e non solo. Una rotatoria che dovrebbe lasciare i cittadini ammaliati dalla bellezza prima di arrivare in centro. Invece no. Invece è l’esatto contrario. Chi entra da via Carlo Alberto trova lo scempio. E arrivando nel cuore della città, niente lascia incantati. Sabaudia è diventata una cittadina anonima. Nulla di bello e nessuna attrazione interessante.
Che fine farà il turismo?
Viene da chiedersi: perché i turisti dovrebbero scegliere la città delle dune e non Terracina o San Felice? Solo per il mare e le dune? No, non è sempre così. I giovani, quelli che fanno girare l’economia, quelli che spendono in compagnia di amici, che vanno a cena fuori, a consumare un aperitivo, a fare shopping, vogliono essere circondati dal bello. Dall’incanto. Dalla movida e dal divertimento diurno. Ecco, Sabaudia non ha nulla di tutto.
E l’economia?
Come può ripartire l’economia in città? Come possono rialzarsi i commercianti? Come possono lavorare dopo questi mesi massacranti di pandemia e tornare a ‘respirare’? Cosa possono mettere a disposizione più degli altri se è proprio Sabaudia a non offrire nulla? Spiegatecelo, perché noi giornalisti rompiscatole ancora non l’abbiamo capito. Ma fatelo. Non continuate a nascondervi dietro un dito. Affrontate i problemi e se potete, chiedete anche scusa ai tanti cittadini che vi hanno dato fiducia e sono rimasti delusi e amareggiati dalle vostre promesse da marinaio. Purtroppo l’esperienza e la capacità di gestione non si comprano al mercato.







Oltre al problema del verde , in via carlo alberto , c’è anche il problema dell illuminazione che crea ambienti scuri per ubriaconi e altro …( 24 aprile una scena inquietante .. tre uomini ubriachi ( nazionalità indiana )che si picchiavano tra di loro con sbarre di ferro e aggredivano poi chi tentava di separarli ( ed evito di raccontare qual è stato intervento dei carabinieri )
Per non parlare del degrado totale di via carlo alberto .. la sistemazione dei marciapiedi interrotta , il decoro urbano distrutto e nessuno interviene .
Via Carlo alberto il biglietto da visita di sabaudia
Cittadina molto delusa !!