Sabaudia: piazza Santa Barbara nel degrado totale

Più che una piazza nel cuore di una cittadina turistica, sembra che sia un insieme di cestini dell’immondizia. Stiamo parlando di piazza Santa Barbara a Sabaudia, lo spiazzo che divide diverse attività commerciali, a due passi dal Comune, illuminata con lampioni a forma di palle. Basta fare un giro per notare il degrado totale che regna sovrano. Non passano inosservate le panchine circolari di marmo con al centro grandi vasiere. Certo è difficile notarle perché di fiori e piante neppure l’ombra, ormai sono diventate cestini dell’immondizia. E’ vero che c’è mancanza di senso civico ma è anche vero che quelle vasiere incolte invitano i cittadini a lasciare all’interno carte, mozziconi di sigarette, fazzolettini e chi più ne ha più ne metta.

Basta con lo scaricabarile

Suvvia, amministratori è così difficile e costoso piantare qualche fiore e spazzare in modo assiduo, rendendo la piazza più curata? E finiamola di fare sempre lo scaricabarile. Basta! E’ semplice continuare a scaricare sugli altri le colpe. Un alibi per non fare nulla, per non dare nulla alla città delle dune, ai residenti e ai turisti. E’ assurdo che il degrado in cui ormai versa Sabaudia non salti agli occhi del sindaco e della sua Amministrazione. Non ci crediamo, non è possibile! Non c’è un angolo decente in tutta la città delle dune. Verde pubblico completamente assente. Disordine, incuria e sporcizia sono diventati la cornice di Sabaudia. Una cittadina conosciuta e rinomata in tutto il mondo per la sua bellezza che ora è stata abbandonata completamente, rischiando di mettere ancora di più in ginocchio l’economia locale già in gravi difficoltà. E’ ora che l’Amministrazione si rimbocchi le maniche. E’ giunto il momento di agire, di fare qualcosa per i cittadini che hanno creduto alla squadra Gervasi e che oggi sono delusi e pentiti.

Author: Tiziana Cardarelli

Una passione per il giornalismo diventata una professione. Una professione che sento nell'anima. Rendermi utile mi aiuta a vivere meglio. Cosa mi riempie il cuore di gioia? Il volontariato e vedere sorridere gli occhi dei bambini. Aiutare il prossimo dà un senso di leggerezza e di benessere interiore. Adoro gli animali perché riescono ad amare in modo incondizionato. Nonostante l'esperienza che credo sia la somma delle fregature, mi abbia insegnato che la riconoscenza sia solo il sentimento della vigilia, continuo ad essere sempre disponibile con il prossimo. La mia malattia cronica? Essere una nostalgica romantica.

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