Prosegue con successo il progetto SAMFIX (SAving Mediterranean Forests from Invasions of Xylosandrus beetles and associated pathogenic fungi) che il Parco Nazionale del Circeo ha presentato come capofila sul settore Biodiversità del programma LIFE del progetto SAMFIX all’Unione Europea.
Il progetto mira a sviluppare e sperimentare protocolli e metodi per contrastare l’invasione dello ylosandrus compactus e dello Xylosandrus crassiusculus. Due insetti di origini aliene che, a partire dal 2016, hanno rischiato di causare gravi danni alla flora del Parco e delle zone limitrofe.
I coleotteri killer
Questi coleotteri, che ospitano funghi simbionti, scavano gallerie all’interno di rami giovani (Xylosandrus compactus) e tronchi (Xylosandrus crassiusculus) di alberi. Infatti, gli alberi infestati mostrano chiari segni di danneggiamento; rami deformati, rotture nei tronchi e declino generale. Oppure, come avvenuto in un’area del Parco del Circeo si può verificare anche un disseccamento diffuso della macchia mediterranea. Queste due specie sono state riscontrate anche in altre aree del Mediterraneo. Il loro insediamento in aree protette, come il Parco del Circeo in Italia e l’Antibes in Francia, rappresenta una seria minaccia degli ecosistemi naturali del Mediterraneo e richiede un approccio congiunto.
Il progetto Samfix
Lo scopo è quello di monitorare e arginare questa infestazione attivando specifici protocolli che permettano la rimozione delle attuali infestazioni e la prevenzione di future espansioni. Grande importanza rivestono all’interno del progetto i protocolli di prevenzione e preallarme (diagnosi precoce e risposta rapida) e la diffusione ai tecnici della Regione Lazio e dei Comuni coinvolti e alla popolazione locale delle conoscenze sulla specie e sui danni prodotti alla vegetazione.
Gli incontri nel territorio
Continuano nel nostro territorio gli incontri di informazione e formazione da parte del team Samfix anche nel nostro territorio. Oggi, venerdì 22 marzo, e domani, sabato 23 marzo, a Sabaudia, presso la sede del Parco in via Carlo Alberto 188, si terrà un corso di formazione sullo Xylosandrus. Verranno trattati nel dettaglio danni e protocolli di trappolamento. Si tratta di un training formativo che vede coinvolti il personale dell’Ente Parco, il raggruppamento Carabiniere del Parco e il raggruppamento Carabinieri Biodiversità, il personale della Regione Lazio, dei Parchi regionali del Lazio e di Castelporziano. Questi appuntamenti rappresentano importanti momenti di confronto, scambio e condivisione che permettono di conoscere e monitorare la diffusione di questi coleotteri, provando così ad arginarla anche attraverso attività di monitoraggio negli altri Parchi.

Articolo interessante e scritto in modo impeccabile, senza entrare nello specifico scientifico essendo solo pubblica informazione di un fenomeno che deve interessare tutti, dato che la preservazione dei beni naturali è interesse comune.