Amianto, la battaglia di Antonio Dal Cin non si ferma

Prosegue la battaglia contro l’amianto di Antonio Dal Cin, il finanziere di Sabaudia, ora in congedo perché vittima del dovere. Il 13 marzo scorso il legale dell’ex militare ha depositato ricorso al Tar. Ricorso necessario per chiedere l’accertamento del diritto di Antonio Dal Cin al riconoscimento di danni patrimoniali e non. Un ricorso al Tar, dunque, affinché vengano accertati i danni biologici, professionali, esistenziali e morali. Secondo l’ex miliare delle Fiamme Gialle sarebbe stato vittima di mobbing. Atti illegittimi sul lavoro subiti dalla vittima del dovere, gravemente malata a causa del servizio prestato nel Corpo, nell’ambito lavorativo.

Antonio Dal Cin, ammalatosi per l’amianto ma sempre guerriero

I danni subiti da Antonio Dal Cin sono stati quantificati in oltre un milione e mezzo di euro. E non è tutto. Per Antonio Dal Cin, che da anni lotta con le unghie e con i denti per il riconoscimento dei suoi diritti dopo essersi ammalato a causa dell’amianto, è già stato depositato anche il ricorso alla sezione Lavoro del Tribunale di Latina. Per l’udienza bisognerà attendere marzo dell’anno prossimo. In quella occasione il legale che lo assiste si appellerà al giudice affinché, tramite Ctu, accerti la gravi condizioni di salute di Dal Cin, al fine di fargli riconoscere i benefici previsti per le vittime del dovere, la speciale elargizione e l’equiparazione a vittima del terrorismo.

Author: Redazione

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