La bella stagione sta per arrivare e, come ogni anno, turisti e residenti non vedono l’ora di poter omaggiare una delle spiagge più belle d’Italia. Il litorale di Sabaudia, infatti, secondo Skyscanner.it, rientra nelle 15 spiagge più suggestive della Penisola. Un riconoscimento che trova piena approvazione dall’ondata di bagnanti che si riversa lungo la striscia di sabbia dorata ai primi accenni di bel tempo.
Il maltempo di ottobre causò l’erosione dei tratti di spiaggia
Tutti ricorderemo il maltempo che colpì Sabaudia lo scorso mese di ottobre. Il temporale causò gravi danni alle abitazioni e alla viabilità. Rami e alberi spezzati e trascinati per diversi metri causarono anche problemi alle linee elettriche. Oltre a questi disagi, anche il lungomare risentì di queste intemperie causando forti mareggiate e “inghiottendo” buona parte della spiaggia. Molte strutture estive sono state letteralmente sommerse. Questo fù solo uno dei tanti episodi che, nel corso degli anni, hanno contribuito a ridurre notevolmente alcuni tratti di spiaggia.
Presentato progetto di ripascimento ricostruttivo del litorale
Proprio per cominciare a contrastare tale situazione, l’Amministrazione comunale ha inoltrato il progetto e la relativa richiesta di contributo per un intervento di ripascimento volto a tutelare il litorale. Tale iniziativa coinvolge un totale di 20.000 metri cubi di tratti di spiaggia che nel corso degli anni sono stati danneggiati dai fenomeni erosivi.
Resta fondamentale e strategico per il nostro territorio conservare e salvaguardare la fascia costiera dall’erosione
“Il Comune sta ponendo in campo anche di concerto con l’Ente Parco molteplici interventi di tutela della duna. Resta fondamentale e strategico per il nostro territorio conservare e salvaguardare la fascia costiera dall’erosione sia in termini di tutela delle risorse ambientali e naturalistiche sia per le ripercussioni economiche legate all’indotto della fruizione ricreativa e turistica delle spiagge”, questo è quanto ha dichiarato il sindaco Giada Gervasi .
