Il mondo è più in disordine dei miei pensieri, così mi è difficilissimo anche scrivere, incollata al televisore, con i giornali in mano, mi sento stanchissima, schiacciata dai sentimenti, dalle riflessioni, dalle notizie che deflagrano nel silenzio, come le bombe che vedo lanciare sugli schermi.
Fino a qualche ore fa…
Pensavo fino a qualche ora fa, che le responsabilità fossero condivise, che l’Ucraina avesse dovuto mantenersi neutrale per creare una sorta di zona franca, come avveniva fino al secolo scorso anche a due passi da noi, quando La città di Terracina fungeva da zona di confine tra Regno di Napoli e Stato Pontificio, che Putin aveva le sue ragioni e Biden, forse, avrebbe dovuto incalzare meno, pensavo che l’Europa non faceva la sua parte in modo coerente, ma nel giro di 48 ore tutte le poche certezze che avevo sono andate a quel paese, volatilizzate come alcol in una bottiglia.
Il sentimento del dolore
Quando ho visto i carrarmati schiacciare le macchine, quando ho visto le donne di casa che imbracciavano i fucili per salvare le proprie famiglie, quando ho visto colpire in modo indiscriminato, tutte le ragioni della politica, della geografia, dell’economia si sono sbriciolate, sono divenute nulla e solo il sentimento del dolore ha gridato nella mia anima.
Sognare che le bombe siano uccelli
La profanazione della propria terra, della propria patria è divenuta carne viva e lacerata e gli sguardi, sì ho sentito la forza di quegli sguardi che non avevano lacrime, né rassegnazione, ma forza, la disperazione che diventa coraggio al di là di se stessi… allora ho sognato che quelle bombe potessero trasformarsi in uccelli come in questa bella immagine e i brutti pensieri volar via lontano come nelle fiabe.




