
Le docce sul lungomare de la Duna di Pilat 
I bagni che si trovano in francia 
Il presidente del comitato Molella-Mezzomonte Palazzo, Enzo Cestra
Lungomare come la Duna di Pilat in Francia e bagni autoigienizzanti in vista della prima prova di coppa del mondo di canottaggio. A proporre i due progetti è il presidente del comitato Molella-Mezzomonte Palazzo e membro del comitato gemellaggi del comune di Sabaudia, Enzo Cestra.
Intervista al presidente del comitato Molella-Mezzomonte Palazzo
“Sono stato a Saint-Médard-en-Jalles e in quella occasione ho avuto modo di vedere una struttura che vicino all’architettura francesce sembrava fosse fuori luogo. Quando però mi sono avvicinato ho notato che si trattava di gabinetti ben curati e a costo zero per l’Amministrazione. Per usufruire dei bagni basta inserire una moneta e una volta utilizzati, la toilette si autodeterge. Un servizio dieci e lode”.
“Un servizio eccellente in vista della prima prova di coppa del mondo di canottaggio”
“Alla luce della prima prova di coppa del mondo di canottaggio che si svolgerà a Sabaudia, mi è tornata in mente quella struttura. Strutture indispensabili per qualificare la città e in più per dare un servizio ai turisti. Non si tratta di bagni chimici, ma di strutture fisse che sono sempre pulite. Tra l’altro, documentandomi ho visto che i gestori dei bar non sono tenuti a far utilizzare i bagni senza che il cliente abbia prima consumato.
Proprio su questa questione c’è una sentenza del 10 marzo 2010 del Tar della Toscana”.
“Interventi sul lungomare come su la Duna di Pilat”
“Tra le mie proposte, sempre prendendo spunto dal viaggio in Francia, vorrei che si facesse qualcosa per il nostro lungomare. Ho visito anche la duna di Pilat, che si trova sull’Oceano. Giunti sul posto ci hanno fatto notare l’erosione dell’Oceano che aveva completamente distrutto un hotel con annesso ristorante e bar, costruito proprio a margine della duna. Cosa si sono inventati i francesi? Hanno realizzato palafitte in cemento armato, posizionandole chiaramente sotto la sabbia, nella parte a vista hanno poi realizzato una sorta di muro contenitore bellissimo, con pietra viva. Hanno ricostruito l’albergo nello stesso punto dove sorgeva prima. E vi dirò di più. Hanno realizzato le passerelle in cemento e al lato hanno posizionato docce, sempre a gettoni con detergenti ecologici. Un modo per permettere ai bagnanti di tornare a casa senza sabbia e salsedine”.
“La spiaggia di Sabaudia sta scomparendo, bisogna agire”
“Perché in Spagna ci sono le piste ciclabili sulla sabbia, in Francia hanno realizzato quello che ho appena descritto e Sabaudia non può adeguarsi? Sono consapevole che la nostra città si trova nel Parco Nazionale del Circeo, ma il Parco dovrebbe pensare più al parco stesso. Le strutture che servono per la città dovrebbero essere gestite dall’Amministrazione comunale. Noi possiamo solo proporre. Ora toccherà a loro decidere. Se fossi il sindaco organizzerei un convegno, invitando i dirigenti del Parco, mostrando loro le innovazione che utilizzano altrove. La spiaggia di Sabaudia sta scomparendo, le passerelle sono in condizioni indecenti. Verso la Bufalara poi è un disastro. Abbiamo bisogno di strutture serie, all’avanguardia per far rinascere questa città. Tra un po’ non potremo più neppure disinfestare per uccidere le zanzare che pare servano ad alimentare gli uccelli. E’ assurdo tutto questo. A noi, alle nostre esigenze, alle necessità di questa città chi ci pensa? Cosa dobbiamo fare, andare via da Sabaudia?”.
