Atti di vandalismo al residence Bella Farnia Mare

Il residence Bella Farnia Mare torna a riempire le sezioni di cronaca dei giornali. Una vicenda quella di ieri l’altro che continua a mandare su tutte le furie i sabaudiani che da anni vivono nella zona periferica delle città delle dune e quelli che hanno investito acquistando case vacanze. Sono tutti stanchi. Stufi ed esasperati per una situazione che non vede soluzioni neppure in lontananza. Menefreghismo e assenza totale è quello che da anni sono costretti a subire i cittadini del residence Bella Farnia Mare

Il fatto

Un atto di vandalismo (come si nota dalle foto allegale, ndr) frutto del poco rispetto e dell’assenza di senso civico degli ospiti stranieri. Immigrati che ormai sembra facciano il bello e il cattivo tempo senza un minino di rispetto per le regole.

La storia

Il residence Bella Farnia mare continua è un quartiere decentrato. Una zona periferica di Sabaudia nata come consorzio, dopo molti sabaudiani avevano investito acquistando graziose villette. Doveva era una ‘bomboniera’ immersa nel verde, poco distante dal mare. Nel 2016, invece, dopo la sentenza del Tar e a seguito del fallimento delle varie gestioni consortili, il consorzio è diventato un residence gestito dal Comune di Sabaudia.

Degrado totale

A luglio dello scorso anno, il Comitato è intervenuto con urgenza per pulire il verde pubblico, evitando il rischio di incendi e l’inevitabile proliferare di insetti e ratti. Una vera assurdità se si pensa che quel residence non è privato, ma come detto è gestito dall’Amministrazione comune. Per limitare lo scempio e la vergogna, i residenti si sono rimboccati le maniche e attraverso il Comitato hanno provveduto alla sistemazione del verde per rendere più ordinato ed accogliere l’intera lottizzazione.

Il presidente del comitato cittadini, Comandini: “Se non fosse per i cittadini volenterosi qui sarebbe una giungla”

“Acqua potabile, strade, illuminazione, pubblica sicurezza e decoro urbano non sono diritti, – commentata il presidente del comitato cittadini del residence, Annalisa Comandini – ma un miraggio di infinite promesse.
Nel nostro residence, non esistono servizi, non ci sono risposte alle
emergenze, nemmeno di carattere igienico-sanitario, sono circa due
anni che non viene fatta alcuna manutenzione ordinaria, cadono pali
della luce e non vengono sostituiti, le buche in terra vengono lasciate
aperte. Se non fosse per il buon senso e per la buona volontà dei cittadini che si sono dovuti costituire in un comitato, ora qui sarebbe una giungla. Nel residence – conclude il presidente Comandini – c’è assenza di sicurezza e l’episodio di vandalismo ne è un esempio. Qui regna il degrado assoluto. Servono investimenti di risorse pubbliche per la riqualificazione. La nostra periferia dovrebbe essere una sfida, una messa in campo di competenza ed organizzazione fattiva da parte dell’Amministrazione comunale, invece viene abbandonata completamente. Salvo poi, essere essere utilizzata per scaricare le emergenze legate all’arrivo dei migranti.

Avatar

Author: Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *